Novara. Riorganizzazione della Radiologia e arrivo di macchinari di ultima generazione

Novara. Riorganizzazione della Radiologia e arrivo di macchinari di ultima generazione

Novara. Riorganizzazione della Radiologia e arrivo di macchinari di ultima generazione
Nell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara la riorganizzazione dell’Istituto di radiodiagnostica, diretto dal Prof. Alessandro Carriero, si concretizza attraverso un partenariato pubblico-privato che ha visto la sostituzione di apparecchiature ormai obsolete con altre di ultima generazione.

"Nell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara la riorganizzazione dell’Istituto di radiodiagnostica, diretto dal Prof. Alessandro Carriero, si concretizza oggi, attraverso un partenariato pubblico-privato con Alpha Project, in un intervento che ha visto la sostituzione di apparecchiature ormai obsolete con altre di ultima generazione".

L'Azianda fa sapere in una nota che "il contemporaneo adeguamento impiantistico ha consentito il potenziamento del sistema Pacs-Ris già in funzione: tutte le immagini vengono conservate in un unico server centrale e possono essere consultate da tutti gli specialisti dell’Aou.

I lavori di riorganizzazione del reparto consentono un più efficace utilizzo degli spazi, migliorando l’accessibilità degli utenti. E’ stato anche potenziato il sistema-totem, ovvero la possibilità di effettuare il check-in automatico e il ritiro dei referti sempre in modo autonomo, saltando le code agli sportelli.
 
Questo sistema 'Made in Novara' è stato ideato, sperimentato e adottato per la prima volta in Italia nell’Istituto del Prof. Carriero nel dicembre del 2013.
I nuovi apparecchi radiologici, essendo più veloci di quelli precedenti, consentono di aumentare l’offerta di prestazioni con ricadute positive sui tempi d’attesa e la durata delle degenze.

La riorganizzazione – prosegue la nota – ha interessato anche la Struttura complessa di medicina nucleare, diretta dal dott. Gian Mauro Sacchetti, con l’installazione di una nuova CT PET, strumento indispensabile per la diagnosi e la stadiazione dei tumori, patologie per cui l’Aou di Novara è centro di riferimento per tutto il Piemonte orientale.

Il processo di riorganizzazione è stato complesso ed articolato ed è durato circa un anno, senza che sia stata interrotta la regolare attività del servizio, grazie all’intervento coordinato del partner privato con il nostro servizio tecnico-patrimoniale, con quello di tecnologie bio-mediche, con il responsabile unico di procedimento, con il direttore dell’esecuzione contrattuale, con il direttore dei lavori e i suoi assistenti".
 
Questi i nuovi apparecchi:
3 ecotomografi di alta fascia
2 mammografi digitali di cui uno dotato di tomosintesi
2 tomografi computerizzati 128 banchi
1 tomografo a risonanza magnetica da 1,5 tesla
1 tomografo a risonanza magnetica da 3 tesla
1 sala angiografica vascolare
1 CT PET
3 diagnostiche radiologiche polifunzionali
1 diagnostica radiologia diretta con tavolo telecomandato
5 portatili per radiografica digitali diretti
3 unità radiologiche dirette ad arco per sala operatoria
 
"La possibilità di avere questi apparecchi di ultima generazione – spiega il prof. Alessandro Carriero, direttore del Dipartimento servizi, diagnosi e cura -ci consentirà un salto decisivo verso la radiologia del futuro. L’obiettivo è quello di aumentare e migliorare i servizi ed ecco il progetto Radiologia 3.0".

Quattro i punti in cui si articola: Imaging home, Imaging at home, Imaging self e Imaging h12.

"Imaging home significa che la radiologia deve essere considerata come una casa da parte dell’utente – aggiunge il Prof. Carriero -. Il che significa accoglienza, disponibilità, umanizzazione".

"Imaging at home – spiega la nota – prevede l’istituzione di un service a casa dei pazienti per fare le radiografie d’urgenza ai pazienti che non si possono muovere. E poi tramite internet si potranno mandare nell’abitazione dell’utente i referti.

Imaging Self consentirà al paziente di prenotare da casa l’esame, fa una sorta di check-in automatico e un ritiro automatico dei referti dai totem.
Infine – conclude l'Aou -, Imaging h12 prevede che la Radiologia sia aperta per 12 ore al giorno. Come per altro accade già per Tc, Risonanza magnetica, mammografia". 

25 Febbraio 2019

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