Trento. In Val di Fiemme non si riesce a trovare un nuovo pediatra. Andati deserti ben tre bandi 

Trento. In Val di Fiemme non si riesce a trovare un nuovo pediatra. Andati deserti ben tre bandi 

Trento. In Val di Fiemme non si riesce a trovare un nuovo pediatra. Andati deserti ben tre bandi 
In attesa del reclutamento di un nuovo professionista sul territorio la Provincia ricorda che è attivo 24 ore su 24 un servizio pediatrico all’ospedale di Cavalese. L’Apss si è intanto attivata per permettere alle famiglie sprovviste del pediatra di rivolgersi temporaneamente ad un altro professionista della zona in attesa del reclutamento del nuovo pediatra.

Problemi a trovare pediatri di libera scelta nella Val di Fiemme, dopo il collocamento a riposo della dottoressa Andreina Ferrari. La Giunta provinciale fa infatti sapere che “purtroppo ad oggi, dopo tre bandi, la ricerca dello specialista titolare ha dato esito negativo e pertanto sarà pubblicato un nuovo bando per coprire la zona carente, in tal modo da superare la situazione di incertezza che si è venuta a creare in molti genitori al momento del pensionamento della pediatra”.

La Giunta ricorda che “la difficoltà nella copertura della zona, è imputabile alla mancanza, a livello nazionale, di medici specializzati in pediatria, inoltre preme evidenziare che l’Apss si è sempre impegnata per trovare soluzioni per migliorare l’offerta sanitaria sul territorio delle valli dell’Avisio e per dare risposte ai bisogni della popolazione nel miglior modo possibile”.

Fermo restando che l’Apss continuerà la ricerca del pediatra, pubblicando ulteriori bandi per la copertura del servizio, la Giunta ricorda che “è comunque attivo 24 ore su 24 un servizio pediatrico all’ospedale di Cavalese”e fa sapere che l’Apss si è attivata per permettere alle famiglie sprovviste del pediatra di rivolgersi temporaneamente ad un altro professionista della zona, che si sarebbe già reso disponibile, in attesa del reclutamento del nuovo pediatra..

14 Marzo 2019

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg
Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg

La Regione Lazio e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS hanno prorogato al 10 ottobre 2026 i termini per la presentazione delle domande di partecipazione all’edizione 2026...

Morbillo, 12 casi in Liguria dal 1° settembre. Nicolò: “Prevenire, vaccinare, informare”
Morbillo, 12 casi in Liguria dal 1° settembre. Nicolò: “Prevenire, vaccinare, informare”

Sono 12 i casi di morbillo registrati in Liguria dal 1° settembre: 2 al Gaslini, 3 a Sanremo, 6 all’Azienda Ospedaliera Metropolitana e 1 a Savona. Due riguardano bambini, mentre...