Giornata del fiocchetto lilla contro i disturbi alimentari: l’impegno dell’Asl di Vercelli

Giornata del fiocchetto lilla contro i disturbi alimentari: l’impegno dell’Asl di Vercelli

Giornata del fiocchetto lilla contro i disturbi alimentari: l’impegno dell’Asl di Vercelli
È domani la giornata nazionale dedicata a chi convive con disordini legati al cibo. A vercelli è attivo un team multispecialistico per costruire percorsi terapeutici misurati sul paziente: il 10% delle persone in cura ha tra i 14 e i 30 anni e si registra un aumento dei casi fra i maschi. 

"Modelli di perfezione e di bellezza orientati alla magrezza, ma anche fragilità comportamenti tipiche del percorso di crescita ed anche di predisposizione innata. Sono solo alcuni degli aspetti che più possono scatenare nei giovanissimi l’insorgere di disturbi alimentari. Anoressia, bulimia, abbuffate incontrollate le forme più tipiche: vere e proprie malattie che trascinano chi ne è colpito in un vortice pericoloso e nel quale è necessario vi sia l’intervento di specialisti del settore". È quanto si legge in una nota dell'Asl di Vercelli.
 
"Il 15 Marzo si celebra in tutta Italia la giornata del fiocchetto Lilla, un giorno simbolo scelto per accendere i riflettori su un fenomeno che oggi non coinvolge più solo la popolazione femminile, ma vede interessare sempre più anche i maschi.
 
L’Asl di Vercelli – prosegue la nota – già da tempo lavora sui disturbi alimentari con una équipe integrata e multidisciplinare di primo livello che coinvolge più professionisti appartenenti alle strutture di: psicologia, psichiatria, neuropsichiatria infantile e nutrizione clinica. L’obiettivo è quello di poter offrire a chi ne ha bisogno un percorso di assistenza strutturato che tenga conto di tutte le necessità.
 
In genere l’età di esordio corrisponde con l’adolescenza: la fase in cui sono più attivi i processi di crescita mentale e di identificazione sociale. In Asl Vercelli il 10% delle persone seguite ha tra i 14 e i 30 anni, mentre dai 31 anni il dato si attesta sul 4%. Circa 40 le persone in cura a Vercelli e circa 20 a Borgosesia; ogni anno in media si registrano 3/4 nuovi casi, con un evidente aumento dell’incidenza nei maschi rispetto al passato.
 
Da tempo l’Asl di Vercelli lavora in sinergia con le scuole del territorio nell’ambito del gruppo di promozione alla salute con una campagna di prevenzione dedicata propria a questo tema. Un progetto che prevede sia corsi di formazione con agli insegnanti, sia incontri con i ragazzi. Interventi, quelli fatti con i più giovani, pensati per loro: si tratta di occasioni in cui si ragiona insieme sull’immagine del corpo, sulle emozioni, sui comportamenti.
 
Le scuole che al momento hanno aderito a questo progetto sono l’Istituto I.I.S. “G. Bonfantini” di Romagnano Sesia, l’Ipsia “Francis Lombardi” Lombardi e il Liceo Scientifico A. Avogadro di Vercelli. A ciò si aggiunge la presenza in quasi tutte le scuole di sportelli psicologici a cui gli studenti possono rivolgersi per raccontare un disagio, un problema; spesso è anche attraverso questi spazi che vengono intercettati i disturbi alimentari.
 
Non esiste un rapporto perfetto di causa effetto nel caso dei disturbi alimentari – evidenziano gli esperti – ma sono diversi fattori ad incidere. Di certo il disturbo alimentare è una modalità con cui si manifesta un problema, con cui si esprime una sofferenza. Tra i campanelli d’allarme da non sottovalutare possiamo ritrovare la tendenza a contare in modo rigido e ossessivo le calorie o la visione distorta del proprio corpo anche laddove non vi è un oggettivo problema di peso.
 
Il principale consiglio dei professionisti alle famiglie è quello di prestare attenzione al comportamento dei propri figli. Il disturbo alimentare è una patologia che affonda radici profonde su cui è importante agire con il supporto e le tecniche giuste. Occorre stringere alleanze con gli specialisti – conclude l'Azienda – perché quando il percorso inizia in un ambulatorio, prosegue poi ogni giorno a casa e coinvolge profondamente la famiglia che è, altresì, protagonista attiva nel sostegno e nella cura".

14 Marzo 2019

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