Esami preoperatori centralizzati, nuovo modello organizzativo al Ca’ Foncello

Esami preoperatori centralizzati, nuovo modello organizzativo al Ca’ Foncello

Esami preoperatori centralizzati, nuovo modello organizzativo al Ca’ Foncello
I pazienti delle varie Unità Operative che devono affrontare un intervento chirurgico, non più solo di Day surgery, vengono presi in carico, per tutti gli accertamenti preoperatori, dall’Unità Operativa l’unità di attività polispecialistica di area chirurgica. “Vantaggi per il paziente, che fa tutto in un giorno, e ottimizzazione delle risorse”, evidenzia il Dg Benazzi.

Centralizzazione dello studio preoperatorio dei pazienti, in modo da migliorare il servizio dato all’utente e ottimizzare le risorse. Questo l’obiettivo del nuovo modello organizzativo introdotto al Ca’ Foncello per la gestione della fase preoperatoria dei pazienti che devono affrontare un intervento chirurgico di media o elevata complessità.

“Da alcuni mesi abbiamo centralizzato, presso l’unità operativa di attività polispecialistica di area chirurgica, dedicata all’attività diurna/ambulatoriale, anche lo studio preoperatorio dei pazienti candidati a intervento chirurgico ad elevata complessità ¬– spiega in un anota il direttore generale, Francesco Benazzi -. In pratica i pazienti delle varie Unità Operative che devono affrontare un intervento chirurgico, non più solo di Day surgery, vengono presi in carico, per tutti gli accertamenti preoperatori, dall’Unità Operativa diretta dal dr. Davide Pozzobon. L’obiettivo dell’introduzione di questo nuovo modello organizzativo è quello di fornire ai nostri pazienti un servizio ancora migliore in termini di efficienza e umanizzazione. Il paziente esegue in un’unica giornata gli accertamenti routinari in vista dell’intervento e, contestualmente, gli vengono programmati tutti gli ulteriori appuntamenti per i successivi esami che dovrà eseguire.”

“Intuitivi sono i vantaggi che da tale organizzazione derivano per il paziente – commenta Davide Pozzobon -. Un aspetto importante da sottolineare è che le attività assistenziali vengono svolte da personale infermieristico dedicato, che ha acquisito specifiche competenze relative al processo di cura previsto e che è in grado di affiancare il personale medico nel fornire tutte le risposte necessarie ai quesiti degli utenti”.

“Va sottolineata l’attenzione, oltre che agli aspetti pratici, anche  all’umanizzazione – aggiunge Enrico Busato, direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia-Ginecologia -. Il nostro percorso prevede infatti, tra le altre cose, anche un colloquio di supporto psicologico alle pazienti, complementare all’atto chirurgico, in un’ottica di superamento del trauma legato alla diagnosi di una patologia in molti casi tumorale. Abbiamo studiato il gradimento di questo nuovo modello organizzativo in oltre 170 pazienti, rilevando piena soddisfazione”.

“Negli ultimi due anni al Ca’ Foncello sono stati eseguiti oltre 47.000 interventi chirurgici a media ed elevata complessità in regime di ricovero ordinario programmato, esclusa, quindi,  la rilevante quota di operazioni urgenti – sottolinea Stefano Formentini, direttore della Funzione Ospedaliera -. Alla sede centralizzata di pre-ricovero afferiscono attualmente le Unità Operative di Ostetricia-Ginecologia, e la Terza e Quarta chirurgia generale. Si tratta di un modello organizzativo efficiente ed efficace, adeguato all’importante quota di attività  chirurgica svolta presso l’Ospedale di Treviso e che troverà piena realizzazione con il completamento del grande progetto aziendale della Cittadella della Salute”.

27 Marzo 2019

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