Essere donna medico a Padova e nel Veneto. Il convegno dell’Omceo

Essere donna medico a Padova e nel Veneto. Il convegno dell’Omceo

Essere donna medico a Padova e nel Veneto. Il convegno dell’Omceo
Oltre 3.200 le iscritte all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova, il 70% ha meno di 35 anni. Possibile conciliare lavoro e famiglia? Se ne discute oggi al convegno “La femminilizzazione del Sistema sanitario nazionale” alle 14.30 all'Hotel Galileo di via Venezia. IL PROGRAMMA

"Impegnata, competitiva, preparata, permeabile ai modelli di successo e carriera, attiva nel conciliare le sue molteplici sfaccettature con i ruoli sociali di moglie e di madre, entusiasta del suo lavoro. Ma anche frustrata per la carriera spesso ostacolata, disturbata dai limiti che le impone l'egemonia maschile del potere, divisa fra i diversi ruoli coinvolgenti ma molto faticosi che si trova contemporaneamente ad assumere, ricadendo su di lei il peso della famiglia, l’educazione dei figli, la gestione della casa, l’assistenza agli anziani". 
 
Se ne parlerà al convegno "La femminilizzazione del Sistama sanitario nazionale" – promosso dall'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Padova con il patrocinio di Regione del Veneto, Fnomceo, Ulss 6 Euganea, Azienda ospedaliera di Padova – in programma oggi dalle ore 14.30 all'Hotel Galileo di via Venezia, 30 a Padova, responsabili scientifiche le dott.sse Giustina De Silvestro e Antonella Agnello.
 
"Permangono poi evidenti disparità tra uomini e donne in particolare nell'area della dirigenza", aggiunge l'Omceo Padova. "È l'identikit della donna medico, costretta a 'vestire' più ruoli, tutti strategici: del resto il processo di 'femminilizzazione della sanità', attualmente in corso, rende necessario ricercare l’applicazione di modelli gestionali in grado di conciliare vita familiare e vita lavorativa".
 
Interverranno il prof. Paolo Simioni, Presidente dell'Ordine dei Medici di Padova, il prof. Ivan Cavicchi, docente all'Università Tor Vergata di Roma, esperto di politiche sanitarie, i direttori generali dell'Azienda ospedaliera di Padova, Luciano Flor, dell'Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta e dell'Istituto oncologico veneto, Giorgio Roberti, il direttore sanitario di Azienda Zero Simona Bellometti, il direttore della Direzione programmazione sanitaria della Regione del Veneto, Claudio Pilerci.
 
"Ormai da alcuni anni la presenza della donna nelle attività assistenziali, sia nei ruoli professionali che ancor più nei ruoli di dirigente medico/sanitario, è sempre più rilevante, tanto che in alcune realtà supera il 75% del totale delle presenze. Con questo convegno ci si propone – spiega il prof. Paolo Simioni – di analizzare le ricadute organizzative che questo fenomeno già comporta oggi e che ci si aspetta ancora più marcato nei prossimi anni, quando si andranno ad aggiungere alla carenza complessiva di medici. L’obiettivo è quindi far comprendere come è cambiato il contesto sociale e sociologico, quale potrà essere l’evoluzione e come la politica e l’organizzazione sanitaria stanno affrontando questa nuova situazione: il tutto, a fronte del diritto della donna alla maternità".
 
"Da anni l'Ordine di Padova – prosegue la nota – si fa promotore dello 'Sportello Donna Medico', rivolto alle 3.200 donne iscritte (su un totale di 7.600): il servizio si propone di dare adeguate risposte ai fabbisogni specifici di quella che costituisce oggi quasi la maggioranza del mondo medico, soprattutto tra le giovani generazioni".
 
"Lo sportello vuol dare voce a quelle donne che trovano difficoltà nel contesto lavorativo per aiutarle, quando possibile, a conciliare le proprie esigenze familiari con quelle occupazionali e di crescita professionale. Ma intende anche offrire percorsi per favorire la partecipazione delle donne alla politica professionale – conclude la nota -, per ascoltare i bisogni di formazione specifici". 

29 Marzo 2019

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