Il ruolo delle Asl nella gestione della sicurezza per le manifestazioni pubbliche

Il ruolo delle Asl nella gestione della sicurezza per le manifestazioni pubbliche

Il ruolo delle Asl nella gestione della sicurezza per le manifestazioni pubbliche
Spetta anche ai Dipartimenti di prevenzione delle Asl un ruolo nella gestione della sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche. La gestione dell’emergenza consiste anche nell’intraprendere una serie d’azioni di prevenzione atte a mitigare i fattori che potenzialmente potrebbero generare l’emergenza. Lo scopo è quello di Identificare gli scenari in cui si possono generare emergenze durante lo svolgimento della manifestatone e come intervenire

Ai Dipartimenti di Prevenzione delle ASL spetta un ruolo non affatto marginale nella prevenzione dei livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche. A confermarlo è una riflessione a tutto tondo (dove sono stati sviluppati numerosi altri argomenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro), inviata a fine del mese scorso dalla Consulta Interassociativa Italiana della Prevenzione (CIIP), presieduta da Susanna Cantoni allegata ad una nota trasmessa ai Ministri e ai Sottoscretari della Salute e del Lavoro.
 
“Il T.U.LL.P.S., s.m.i., ha istituito Commissioni di vigilanza sul pubblico spettacolo, definendone la composizione, cui spetta il compito di esprimere al Comune/Prefetto parere di agibilità sui progetti di nuovi locali da destinare ad attività di pubblico spettacolo, sulle varianti di locali esistenti, sugli allestimenti di eventi temporanei e di effettuare controlli periodici sulla permanenza delle condizioni generali di sicurezza dei suddetti luoghi e strutture. Obbiettivo delle autorizzazioni è garantire la sicurezza e le condizioni di igienicità per gli spettatori. ASL è presente nelle Commissioni attraverso un Dirigente Medico, in genere un igienista (il R.D. 635/1940 prevedeva “il dirigente medico dell'organo sanitario pubblico di base competente per territorio o da un medico dallo stesso delegato”).
 
Tra gli obbiettivi e nelle attività delle Commissioni non sono compresi la sicurezza e salute dei lavoratori; ciò comporta che la Commissione possa esprimere parere favorevole pur in assenza di controlli sulla corretta applicazione delle norme a tutela dei lavoratori con conseguente mancanza di controllo sulla sicurezza dei lavoratori, possibile duplicazione di controlli da parte degli organi di vigilanza, contrasti nei provvedimenti fino al blocco degli eventi. In attesa della più volte auspicata modifica del T.U.LL.P.S., che aggiorni ruolo, composizione e competenze delle Commissioni di vigilanza sul pubblico spettacolo, semplifichi le procedure autorizzative individuando un unico interlocutore (SUAP?) che si rapporta con i diversi enti, è necessario integrare, nella fase di autorizzazione, la documentazione che il richiedente deve presentare nonché la composizione delle Commissioni affinché gli accertamenti riguardino al contempo la sicurezza e salute degli spettatori e quelle dei lavoratori. Le Commissioni devono includere personale delle ASL con competenze specifiche (sicurezza impianti e attrezzature, igiene e medicina del lavoro).”
 
Le conclusioni confermano quanto avviato dalla Cosiddetta “Circolare Gabrielli” del giugno 2017 e ripreso dalle direttive “Morcone” di luglio 2017 e “Piantedosi” agosto 2018. La Circolare Gabrielli: “Safety e Security” del 7 giugno 2017, evidenzia due aspetti tra loro integrati, di fondamentale importanza per individuare le migliori strategie operative di salvaguardia della sicurezza e incolumità pubblica, e cioè: la safety che comprende le misure di sicurezza preventiva, attinenti a dispositivi e misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone; la security che comprende i servizi di ordine e sicurezza pubblica da attuare sul campo.
 
La gestione dell’emergenza consiste anche nell’intraprendere una serie d’azioni di prevenzione atte a mitigare i fattori che potenzialmente potrebbero generare l’emergenza. Lo scopo del piano di emergenza è quello di: Identificare gli scenari in cui si possono generare emergenze durante lo svolgimento della manifestatone e come intervenire; Pianificare una serie d’interventi di prevenzione atti ad annullare o mitigare gli effetti non desiderati; Organizzare una struttura che possa raccogliere le informazioni, e dare una risposta rapida in caso d’emergenza.
 
Ecco perché oltre a soffermarsi sulle indicazioni relative alle azioni da mettere in atto in caso di emergenze sanitarie, descritte dettagliatamente e parametrate a secondo della complessita della manifestazione alle indicazioni della Conferenza Stato –Regioni con atto 91 del 5.8.2014, alla salvaguardia della salute del pubblico partecipante alla medesima manifestazione, compreso l’adozione di misure di protezione dei diversamente abili, e dei lavoratori dello spettacolo (operai, tecnici, artisti).
 
Andrebbero perciò garantite l’accessibilità, la visitabilità e l’adattabilità per i soggetti portatori di handicap, la verifica di parapetti, ringhiere e passerelle, la redazione del DUVRI, la verifica delle notifiche obbligatorie e delle relative dichiarazioni di conformità, nel rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nonché il possesso e/o autorizzazioni sanitarie per la somministrazione in sicurezza degli alimenti.

Domenico Della Porta
Docente Medicina del Lavoro Università Telematica Internazionale Uninettuno – Roma
Delegato Nazionale Federsanità ANCI per la prevenzione e Sicurezza Operatori e Strutture.

Domenico Della Porta

16 Aprile 2019

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