Gli studenti si mettono in gioco con il cortometraggio “Dentro di noi” per dire no al fumo

Gli studenti si mettono in gioco con il cortometraggio “Dentro di noi” per dire no al fumo

Gli studenti si mettono in gioco con il cortometraggio “Dentro di noi” per dire no al fumo
Patrocinato dalla Rete Oncologica Veneta e supportato dall’Associazione Italiana ricerca patologie polmonari Onlus sarà presentato in occasione della Giornata mondiale contro il fumo di tabacco il prossimo 31 maggio. Il progetto punta a sviluppare e rafforzare nei ragazzi la valenza positiva del “non essere fumatore”

Il cinema come strumento per promuovere tra i giovani la lotta al fumo, l’adozione di sani stili di vita e far conoscere la ricerca nel campo delle malattie neoplastiche.
 
Parte da qui il Progetto Cinefumando – sostenuto da  Walce Onlus fortemente  impegnata nella lotta  contro  il  fumo di  sigaretta e ideato da Fortunata Marchese del Coordinamento organizzativo ed educazionale Rete Oncologica Veneta Istituto Oncologico Veneto Irccs, con la collaborazione della pneumologa Samuela Binato della Azienda Ulss 8 Berica Distretto Ovest – che ha reso protagonisti gli studenti del Liceo Statale Alvise Cornaro di Padova, i quali si sono trasformati in attori e troupe cinematografica per realizzare il Cortometraggio “Dentro di noi”. Patrocinato dalla Rete Oncologica Veneta e supportato dall’Associazione Italiana ricerca patologie polmonari Onlus sarà presentato in occasione della Giornata mondiale contro il fumo di tabacco il prossimo 31 maggio.
 
“Sappiamo che il cinema, anche più della pubblicità, riesce a influenzare il comportamento dei giovani, in negativo o in positivo – ha spiegato Marchese – studi scientifici realizzati in varie parti del mondo dimostrano che circa il 73% di adolescenti che assistono a film contenenti scene di fumo iniziano successivamente a fumare. Abbiamo quindi pensato: perché non utilizzare proprio il cinema per invertire questa tendenza e promuovere invece sani stili di vita? Il compito di tutti noi è quello di tenere alta l’attenzione di tutti in particolare dei giovani su questo tema di vitale importanza per la salute, puntando sulla prevenzione: nonostante le leggi, sempre più restrittive, in Italia ancora un italiano su cinque fuma regolarmente”.
 
“Il fumo è dentro di noi – ha aggiunto Binato – lo pneumologo ne è consapevole in quanto ogni giorno si trova in ambulatorio ad affrontare malattie che direttamente o indirettamente sono fumo correlate. L’impatto del fumo è molto più ampio, infatti se consideriamo le principali cause di morte in Italia, siano esse cardiovascolari, cerebrovascolari o respiratorie, vediamo che sono quasi tutte strettamente correlate al fumo. L’epidemia del Tabagismo è una minaccia globale per la salute pubblica e diventa una sfida per la sanità che deve essere affrontato da team esperti per un approccio multidisciplinare a partire dalla prevenzione: sono circa 50 le malattie gravi provocate dalle 4mila sostanze tossiche contenute in una sigaretta”.
 
Gli studenti, supportati da docenti ed esperti esterni, hanno svolto un percorso formativo su una problematica importante come quella relativa ai danni del fumo di sigaretta che si sta diffondendo sempre più tra i giovani in particolare tra le donne.
 
 “Tra le priorità della mia vita considero anche la lotta contro il fumo – ha detto la professoressa Silvia Desideri colpita da cancro ad una corda vocale, pur non essendo una fumatrice – conosco la malattia e ho una storia personale credibile per coinvolgere e far ragionare gli alunni sul tema del cancro da fumo e sulla ricerca. La proposta di produrre dei cortometraggi nell’ottica di una prevenzione contro il tabagismo ha consentito di realizzare un prodotto adatto, a mio parere, a veicolare messaggi in maniera forte: penso che la costruzione di un cortometraggio faccia vivere dall’interno ai giovani, che si sentono protagonisti e artefici dello stesso, l’esperienza di ciò che imparano, modalità di cui le giovani generazioni hanno bisogno per conoscere. La realizzazione è stata possibile grazie alla disponibilità del Dirigente scolastico del Liceo Cornaro, Massimo Vezzaro, del regista Giuseppe Ferlito e i coach degli attori Barbara Ammanati e Roberto Ceccato”.
 
 “È particolarmente importante – afferma Marchese – che siano i giovani, con la loro visione delle cose, ad affrontare questo argomento. I ragazzi hanno affrontato una tematica sanitaria così rilevante, e non facilmente assimilabile, diventando nello stesso tempo i migliori testimoni di prevenzione primaria dei danni da fumo di sigaretta sui loro pari, e realizzando così un intervento di peer education”.
 
“Mi piacerebbe che questo cortometraggio venisse utilizzato in qualche convegno per la promozione della ricerca scientifica sui tumori polmonari – ha concluso Massimo Vezzaro –sostenere la ricerca è un dovere civico e questo progetto è infatti anche un modo per far vedere l’impegno civile e sociale dei ragazzi che hanno imparato a lavorare in team ad impegnarsi stando attenti ai particolari. Costruire la complessità è un modo per essere presenti nella società. È questo è ciò che noi ci aspettiamo visto che i giovani sono il nostro futuro”.


 


Marina Loi

28 Maggio 2019

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