Malattie cardiache. Rischi più alti per i bimbi prematuri

Malattie cardiache. Rischi più alti per i bimbi prematuri

Malattie cardiache. Rischi più alti per i bimbi prematuri
Nascere prima della 37a settimana espone il bambino a un maggior rischio, da adulto, di soffrire di malattie cardiache. L’evidenza emerge da uno studio USA che ha valutato oltre due milioni di nati in Svezia dal 1973 al 1994. Secondo gli autori dello studio, la nascita pretermine interrompe lo sviluppo del sistema cardiovascolare e di altri organi, portando alla formazione strutture o funzioni anormali dei vasi sanguigni e ad altri disturbi come il diabete che, a loro volta, possono portare a malattie cardiache”

(Reuters Health) – I bambini che nascono troppo presto potrebbero avere maggiori probabilità di sviluppare malattie cardiache da adulti rispetto ai neonati a termine. In uno studio condotto da Casey Crump della Icahn School of Medicina at Monte Sinai di New York, gli adulti che sono nati prima della 37a settimana di gestazione hanno fatto registrare il 53% di probabilità in più di sviluppare malattie cardiache rispetto alle persone nate a termine.
 
La gravidanza dura normalmente circa 40 settimane e i bambini nati dopo 37 settimane di gestazione sono considerati a termine. I bambini nati prematuramente – prima della 37a settimana – hanno spesso difficoltà a respirare e digerire il cibo nelle settimane successive alla nascita. I prematuri possono anche avere problemi a lungo termine come alterazioni della vista, compromissione delle capacità uditive e cognitive, problemi sociali e comportamentali.

Il parto pretermine è stato anche associato a un aumento del rischio di ipertensione e diabete a distanza di decenni. Ma la ricerca fino ad oggi non aveva collegato in modo definitivo un parto precoce a un aumentato rischio di cardiopatia ischemica.

Lo studio


I ricercatori hanno esaminato i dati di oltre 2,1 milioni di bambini nati in Svezia tra il 1973 e il 1994, seguendoli fino al 2015 per stimare l’incidenza delle malattie cardiache sviluppate.
Solo 1.921 hanno ricevuto una diagnosi di malattia cardiaca in età compresa tra 30 e 43 anni.
“La nascita pretermine interrompe lo sviluppo del sistema cardiovascolare e di altri organi, portando alla formazione di strutture o funzioni anormali dei vasi sanguigni e ad altri disturbi, come il diabete, che a loro volta possono portare a malattie cardiache”, osserva Casey Crump,
“I nostri risultati non sono stati spiegati da fattori materni che potrebbero contribuire alla nascita pretermine e alla futura cardiopatia, come obesità, ipertensione, diabete e fumo”.
 
“Inoltre – aggiunge Crump – abbiamo confrontato le persone nate pretermine con i loro fratelli che non lo erano, il che suggeriva che i risultati non potevano spiegati da altri fattori di rischio condivisi all’interno delle famiglie, ma erano più probabilmente legati agli effetti diretti della nascita pretermine”.
Per ogni 100.000 bambini nati a termine ogni anno, i ricercatori hanno calcolato che circa 5,9 possono sviluappare malattie cardiache da adulti. Questo rispetto a circa 6,5 su 100.000 bambini nati leggermente in anticipo e 8,8 su 100.000 pretermine.

I commenti


“I risultati dello suggeriscono che gli adulti nati anche solo un un po’ prima del terminedovrebbero prendere ulteriori precauzioniper proteggere il cuore – ha sottolineato Thuy Mai Luu dell’Università di Montreal e Chu Sainte-Justine in Canada, che è coautore di un editoriale pubblicato con il rapporto – Alcuni fattori di rischio associati alle malattie cardiovascolari possono essere prevenuti attraverso abitudini di vita sane, tra cui una dieta ricca di frutta e verdura, la riduzione della sedentarietà e un’attività fisica regolare, oltre a evitare l’esposizione al fumo”.

Fonte: JAMA Pediatr 2019

Lisa Rapaport

(Versione italiana Qutidiano Sanità/Nutri&Previeni)

Lisa Rapaport

06 Giugno 2019

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