Sonno e salute mentale negli studenti universitari

Sonno e salute mentale negli studenti universitari

Sonno e salute mentale negli studenti universitari
Una ricerca statunitense, che ha analizzato i dati di oltre 110.000 studenti universitari, ha dimostrato che per ogni notte in cui si dorme poco aumenta del 20% il rischio di avere sintomi di cattiva salute mentale. Per gli esperti operatori sanitari e università dovrebbero porre maggiore attenzione nell’informare sulla necessità di dormire una quantità adeguata di ore non solo per la salute fisica generale, ma anche per quelle mentale

(Reuters Health) – Dormire poco espone gli studenti universitari a un rischio maggiore di cattiva salute mentale. Secondo i risultati presentati a Sleep (l’incontro annuale delle società che si occupano in maniera professionale del sonno) per ogni notte di sonno insufficiente il rischio di sintomi di salute mentale aumenta di circa il 20%.
 
Lo studio. 
Thea Ramsey, Michael Grander e colleghi hanno analizzato i dati di oltre 110.000 studenti, acquisiti attraverso il National College Health Assessment. È stato definito “sonno insufficiente” il numero di notti in cui gli studenti non dormivano abbastanza da sentirsi riposati. L’analisi ha rilevato che un sonno insufficiente è legato a un aumento dal 19 al 29% dei sintomi di cattiva salute mentale.
 
Tra i domini valutati, solitudine aumentata del 19% per ogni notte di sonno insufficiente (odds ratio = 1,19; p <0,0005), umore depresso aumentato del 21% (or = 1,21; p <0,0005), ansia del 25% (or = 1,25; p <0,0005 ), desiderio di autolesionismo aumentato del 25% (or = 1.25; p <0.0005),l’ideazione suicidaria aumentata del 28% (or = 1.28; p <0.0005) ed esaurimento aumentato del 29% (or = 1.29; p <0.0005). Come sottogruppo, la ricerca ha esaminato circa 8.500 studenti atleti e ha trovato associazioni simili.

“È sorprendente notare la forte relazione tra sonno insufficiente e molteplici domini di salute mentale – ha commentato Raman Malhotra, professore associato di neurologia presso la Washington University School of Medicine di St. Louis, non coinvolto nella ricerca – Questo è un risultato importante dato che i problemi di salute mentale sono comuni in questa classe di età e, purtroppo, lo è anche il sonno insufficiente. Gli operatori sanitari e le università dovrebbero fare maggiore informazione sulla necessità di dormire una quantità di ore adeguata di sonno, non solo per aiutare la salute fisica generale, ma anche quella mentale”.

Fonte: Sleep 2019
 

Rob Goodier

 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)
 

Rob Goodier

19 Giugno 2019

© Riproduzione riservata

Una ricerca identifica i punti ciechi nel triage medico dell’intelligenza artificiale
Una ricerca identifica i punti ciechi nel triage medico dell’intelligenza artificiale

ChatGPT Health, uno strumento di intelligenza artificiale (IA) ampiamente utilizzato dai consumatori che fornisce indicazioni sanitarie direttamente al pubblico, compresi consigli su quanto urgentemente cercare assistenza medica, potrebbe non riuscire...

Usa, la Fda lancia nuove linee guida per accelerare l’approvazione di terapie per malattie ultra-rare
Usa, la Fda lancia nuove linee guida per accelerare l’approvazione di terapie per malattie ultra-rare

Con l’obiettivo di accelerare l’approvazione delle terapie individualizzate su pazienti con malattie molto rare, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha pubblicato una nuova bozza di linee guida per...

L’IA anticipa la diagnosi delle anomalie cerebrali fetali al primo trimestre di gravidanza
L’IA anticipa la diagnosi delle anomalie cerebrali fetali al primo trimestre di gravidanza

Un algoritmo di deep learning in grado di analizzare automaticamente la regione posteriore del cervello fetale nelle ecografie effettuate tra 11 e 14 settimane di gravidanza, individuando con precisione i...

Farmaci. Regioni incontrano il presidente Aifa: “Preoccupa crescita spesa. Serve più coinvolgimento sulla governance del farmaco”
Farmaci. Regioni incontrano il presidente Aifa: “Preoccupa crescita spesa. Serve più coinvolgimento sulla governance del farmaco”

Ampia disponibilità alla collaborazione reciproca è stata dimostrata oggi durante l’audizione del professor Robert Nisticò, Presidente di Aifa, in Commissione Salute della Conferenza delle Regioni. L’incontro era stato richiesto dalle...