“Carenza medici non è un bluff”, Consulcesi risponde a Codici

“Carenza medici non è un bluff”, Consulcesi risponde a Codici

“Carenza medici non è un bluff”, Consulcesi risponde a Codici
Il Presidente di Consulcesi, Massimo Tortorella, risponde a distanze alla accuse lanciate ieri dall'Associazione Codici: "Emblematico che si arrivi a pensarlo, così si mina la credibilità di un’intera categoria votata all’eccellenza. Forte attenzione mediatica dopo il servizio-denuncia di Striscia, gli impegni assunti dal presidente Fnomceo Anelli sui controlli spazzeranno via dubbi e critiche". 

"La carenza di medici non è un grande bluff, ma il fatto che le associazioni dei pazienti arrivino a pensarlo è emblematico: non bisogna in alcun modo minare la credibilità dell’eccellenza rappresentata dalla sanità italiana". Secondo Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi, è la "preoccupante deriva a cui si va incontro se gli operatori sanitari non vengono messi nelle condizioni ideali per portare avanti la loro missione: tutelare il diritto alla salute di tutti i cittadini sancito dall’articolo 32 della Costituzione italiana".
 
Dopo aver posto l’attenzione sul sempre più conflittuale rapporto tra operatori sanitari e pazienti, Consulcesi ha già individuato una soluzione nell’istituto del Tribunale della Salute. L’iniziativa ha avviato il suo iter attraverso un Disegno di Legge annunciato nei giorni scorsi a Milano dal presidente della Commissione Sanità, Pier Paolo Sileri. Un altro importante passaggio è sgomberare completamente il campo anche di fronte ai dubbi che le associazioni dei pazienti avanzano riguardo l’assolvimento dell’obbligo formativo Ecm da parte dei medici e l’effettivo controllo da parte delle istituzioni mediche preposte. Come si ricorderà il caso era balzato alle cronache dopo un servizio/denuncia di Striscia la Notizia dopo il primo provvedimento sospensivo a carico di un medico non in regola. In quell’occasione, e nelle successive interviste, il Presidente Fnomceo Filippo Anelli aveva comunque sgomberato il campo da critiche e dubbi annunciando controlli e verifiche.
 
"Partiamo dal presupposto che la classe medica italiana è per la stragrande maggioranza diligente – afferma Massimo Tortorella – e lo dimostra il fatto che il nostro Sistema Sanitario Nazionale è tra i migliori al mondo. Quella minima percentuale ancora inadempiente ha però il dovere, verso i propri pazienti ma anche nei confronti dei colleghi, di sanare la propria posizione ed è corretto che le istituzioni vigilino affinché questo avvenga. È importante creare in tal senso un sistema premiale, rafforzando anche il sistema di comunicazione tra i Presidenti degli Ordini e gli iscritti che avranno riscontri scritti, positivi o negativi, sulla loro formazione Ecm che rappresenta in requisito sempre più importante nelle cause di responsabilità professionale. E sarà inoltre doveroso agevolare il percorso formativo dei medici, attraverso innovative modalità di fruizione dei corsi che consentano di coniugare l’aggiornamento all’insegna del rigore scientifico con i tempi frenetici e il carico di lavoro tipici della professione, che non sono affatto un bluff!"
 
"In questa ottica la Formazione a distanza (Fad) – concludono da Consulcesi – rappresenta la modalità più efficace: in particolare, negli anni abbiamo sperimentato con successo i Film Formazione, per un nuovo modello di edutainment, una collana di e-book con una serie di titoli d’interesse anche per i pazienti, e siamo già al lavoro per applicare la tecnologia Blockchain all’intero percorso formativo, in modo che sia certificato e trasparente".
 

25 Giugno 2019

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