Aaroi-Emac: “Impossibile fare di meglio”
“Sia sotto il profilo economico, sia sotto quello normativo, abbiamo siglato un accordo finale in diversi aspetti migliorativo, – sottolinea Vergallo – in confronto sia a quello propostoci nella prima bozza, sia al CCNL precedente, anche in relazione a tutto quanto di specifico interesse per i Medici rappresentati dall’AAROI-EMAC, che con il loro lavoro nelle Sale Operatorie, nelle Rianimazioni, nei Pronto Soccorso sono sempre in prima linea, e soggetti, per esempio, ad un elevato numero di Guardie e di Pronta Disponibilità”.
“Primo fra tutti – proegue – la maggiore chiarezza sui riposi dopo le PD, là dove viene stabilito come obbligatorio il mattino non in servizio dopo PD notturna, sia lavorata, sia non lavorata. Allo stesso tempo, dal punto di vista economico, non è trascurabile l’aumento dell'indennità di guardia notturna, che passa da 50 a 100 euro per notte, e diviene di 120 euro per chi lavora in Pronto Soccorso. Anestesisti Rianimatori e Medici d’Emergenza-Urgenza rappresentano, inoltre, una categoria che ha e avrà la popolazione più giovane, visto anche il continuo aumento delle Borse di Studio per queste discipline, e che quindi potrà godere di alcune novità specifiche come l’anzianità riconosciuta anche ai periodi di servizio interrotti (quindi tutelando i periodi di lavoro a tempo determinato, anche se a spezzoni!). Né sono stati dimenticati i meno giovani, con l’esenzione, ma solo se volontaria, dalle guardie per gli over 62enni”.
“Il CCNL sottoscritto – continua – concede, inoltre, la possibilità di chiedere un "tempo ridotto", che potrebbe essere utile a quelle Colleghe ed a quei Colleghi con necessità di contemperare con il lavoro esigenze anche familiari e/o personali. Altro punto è la possibilità di contrattare in ogni azienda, pur con la priorità delle assunzioni, cifre più alte per gli incentivi (diverranno contrattabili al livello aziendale cifre oltre gli attuali 60 euro previsti, quindi, di fatto, ridiventano “minimi”), i quali incentivi finalmente sono chiaramente contrattualizzati come LP, quindi non sottoposte ad alcune delle rigidità previste dal DL66/2003, pur mantenendo di tale normativa gli aspetti di tutela della salute dei Colleghi e soprattutto dei Pazienti”.
“Ritengo – conclude Vergallo – che, da questo momento in poi, il nostro impegno prioritario debba essere quello di far conoscere a tutti i Colleghi, nel dettaglio e in maniera diffusa, le novità del CCNL in modo che essi possano farlo valere al massimo negli Ospedali, perché alla Trattativa Decentrata (soprattutto quella Aziendale) competeranno le sfide per rilanciare gli aspetti positivi di questo CCNL e stemperarne qualche effetto meno positivo, che – va sempre ricordato – non derivano dal livello nazionale di contrattazione, ma direttamente da norme di legge varate dall’epoca della riforma della pubblica Amministrazione iniziata con l’ex Ministro Brunetta”.
24 Luglio 2019
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