Sardegna. Sì della Giunta a ddl per abbattimento delle liste d’attesa ed il potenziamento dei servizi erogati

Sardegna. Sì della Giunta a ddl per abbattimento delle liste d’attesa ed il potenziamento dei servizi erogati

Sardegna. Sì della Giunta a ddl per abbattimento delle liste d’attesa ed il potenziamento dei servizi erogati
"A pochi giorni dallo sblocco del turnover degli specialisti ambulatoriali, variamo un nuovo provvedimento che punta all’abbattimento delle liste d’attesa attraverso il potenziamento dei servizi erogati, e individua risorse importanti su diversi fronti". Così, l’assessore regionale della Sanità Nieddu, sulle nuove disposizioni approvate dalla Giunta su proposta dell’assessore della Programmazione Fasolino. IL TESTO

"A pochi giorni dallo sblocco del turnover degli specialisti ambulatoriali, variamo un nuovo provvedimento che punta all’abbattimento delle liste d’attesa attraverso il potenziamento dei servizi erogati, e individua risorse importanti su diversi fronti". E’ il commento dell’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, sulle nuove disposizioni in materia sanitaria indicate nel disegno di legge approvato dalla Giunta regionale martedì 23 luglio 2019, con deliberazione n. 27/25 (allegata), su proposta dell’assessore della Programmazione, Giuseppe Fasolino.
 
Il disegno di legge consentirà di garantire la copertura finanziaria per l'attuazione degli accordi integrativi regionali relativi alla medicina generale, all'emergenza sanitaria territoriale, alla continuità assistenziale e alla pediatria di libera scelta, nell'ottica del potenziamento della rete territoriale. Ciò è stato possibile attraverso una seconda variazione di bilancio ottenuta con l’apporto di modifiche alla legge regionale di stabilità del 2018 (l.r. 11 gennaio 2018, n.1) e del 2019 (l.r. 28 dicembre 2018, n. 48).
 
La copertura finanziaria potrà essere assicurata con quota parte delle risorse stanziate dalla legge regionale di stabilità del 2019 a favore della contrattazione integrativa del personale del comparto. La riformulazione della stessa è stata necessaria in seguito all'impugnazione da parte del Governo nazionale del comma 31 dell'art. 8, che disponeva lo specifico stanziamento di risorse nelle annualità 2019, 2020 e 2021, per garantire al personale non dirigente del servizio sanitario regionale un'integrazione del trattamento accessorio, finalizzata in maniera prioritaria quale incentivo per la smaltimento delle liste d'attesa. Tale disposizione è stata ritenuta in contrasto con il comma 2 dell'articolo 23 (salario accessorio e sperimentazione), del d.lgs. n. 75/2017, suscettibile di poter determinare maggiori oneri.
 
Pertanto, al fine di non immobilizzare le risorse stanziate e rese disponibili, con la suddetta modifica la Giunta ha tenuto ad assicurare interventi integrati ed efficaci finalizzati all'abbattimento delle liste d'attesa, anche avallandosi di personale convenzionato con un approccio multidisciplinare. La Regione, attraverso una nota stampa, comunica che nella variazione di bilancio viene autorizzata la spesa di 3,5 milioni di euro nel triennio 2019–2021 per ciascun anno, per l’erogazione di prestazioni aggiuntive nei presidi territoriali. “Con le risorse a disposizione aumenteremo il numero di prestazioni specialistiche a tutto campo – puntualizza Nieddu – con il preciso obiettivo di ridurre i tempi d’attesa. Una misura che i cittadini attendono da tempo e che ci aspettiamo porti benefici in tempi rapidi”.
 
Nel disegno di legge, prosegue la nota, sono approvati anche 2,5 milioni di euro per le assunzioni di nuovi medici e per le prestazioni aggiuntive del personale convenzionato con il 118. "Una misura necessaria – prosegue l’assessore della Sanità – per dare un segnale forte a un comparto in difficoltà, quello dell’emergenza-urgenza, che svolge un servizio fondamentale sul territorio. Oggi diamo risposte concrete a un servizio le cui carenze, da troppo tempo, pesano su operatori e cittadini".
 
Nel provvedimento sono individuate anche risorse per potenziare l’ambito formativo con un milione di euro per le scuole di specializzazione e 400 mila euro per i corsi di laurea nelle professioni sanitarie. Ammontano invece a 300 mila euro le risorse destinate alle prestazioni extra Lea per i pazienti affetti da patologie irreversibili”.
 
Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

26 Luglio 2019

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