Farmaci e internet. Nas: dal 2005 a oggi segnalate all’autorità giudiziaria 5.445 persone e sequestrati 3,6 milioni tra fiale e compresse
A circolare, spiegano i Nas, sono soprattutto psicofarmaci, antidepressivi, tranquillanti, ipnoinduttori, diuretici, antiepilettici, steroidi e antiasmatici. I provider sono allocati all'estero, e i compratori sono attirati dalla possibilità di effettuare acquisti in forma anonima, in assenza di prescrizione e a prezzi economici. Una facilità di acquisto che può nascondere il pericolo di contraffazione e l'assenza dei controlli necessari.
"Le grandi dimensioni del mercato illegale delle farmacie online – aggiunge la nota dei Carabinieri dei Nas – sono spiegabili con l'altissima redditività dell'investimento criminale: una stima condivisa dalle forze dell'ordine a livello internazionale parla di un guadagno di 2.500 euro per ogni euro impiegato illecitamente in questo settore. La crescita del mercato sta portando a un'evoluzione del modus operandi: nascono vere e proprie holding e aumentano i tentativi di inserimento in circuiti legali (farmacie, parafarmacie, erboristerie e distributori automatici)".
"L'impegno del Comando Carabinieri per la tutela della salute per identificare fonti clandestine di rifornimento e canali commerciali occulti passa anche attraverso forme di collaborazione interistituzionali e internazionali", conclude la nota ricordando che i Nas fanno parte di Impact Italia, la task force che coinvolge Ministero della Salute, Aifa, Iss, Ministero dell'Interno, Ministero dello Sviluppo Economico e Agenzia delle Dogane . Inoltre, i militari dell'Arma lavorano a stretto contatto con Europol e Interpol e rappresentano l'Italia nel Pfipc (Permanent Forum On International Pharmaceutical Crime), che riunisce agenzie governative e forze dell'ordine di 17 Paesi: Stati Uniti, Canada, Sudafrica, Australia, Nuova Zelanda, Singapore, Svizzera, Regno Unito, Eire, Spagna, Paesi Bassi, Germania, Belgio, Francia, e Israele.
26 Marzo 2012
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