Insediato il tavolo regionale Omceo-Regione. Si occuperà di carenza medici ma non solo

Insediato il tavolo regionale Omceo-Regione. Si occuperà di carenza medici ma non solo

Insediato il tavolo regionale Omceo-Regione. Si occuperà di carenza medici ma non solo
Istituito con il Piano socio sanitario 2019-2023 della Regione, il tavolo affronterà i temi che caratterizzano la professione, quelli dell’incremento delle competenze dei vari professionisti, dello sviluppo del potenziale del personale, dell’utilizzo di nuovi strumenti nell’organizzazione e nella gestione delle risorse umane, della copertura del fabbisogno necessario di medici. Lanzarin: “Lavorare sempre più in rete con l’obiettivo comune di tutelare la salute e l’eccellenza delle strutture”.

Si è insediato a Venezia, alla presenza dell’assessore alle Politiche sanitarie Manuela Lanzarin, il Tavolo permanente regionale con gli Ordini provinciali dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. Istituito con il Piano socio sanitario 2019-2023 della Regione, l’organismo, spiega la Regione in una nota, “ha lo scopo di affrontare congiuntamente le tematiche di maggiore rilevanza in ambito sanitario, attinenti alle professioni rappresentate, come delineato da una specifica intesa tra la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Federazione nazionale degli OMCeO”.

Il Tavolo nella sua la prima seduta – in cui è stato sottoscritto il protocollo istitutivo – ha visto riuniti, con l’assessore Lanzarin, il direttore delle Risorse strumentali del Servizio Sanitario Regionale Claudio Costa, il Direttore della programmazione sanitaria – LEA (livelli essenziali di assistenza) Paolo Turri, i presidenti degli Ordini provinciali dei Medici Chirurghi e Odontoiatri Francesco Noce (Rovigo), Paolo Simoni (Padova), Michele Valente (Vicenza), Giovanni Leoni (Venezia) e dai vicepresidenti Brunello Gorini (Treviso) e Lucio Cordioli (Verona).

“Con l’avvio di questo tavolo segniamo un’ulteriore importante tappa nel lavoro che la Regione e i professionisti della sanità portano avanti ogni giorno per garantire ai cittadini servizi di qualità pur nel momento non facile che stiamo attraversando – sottolinea nella nota della Regione l’assessore Lanzarin -. Proprio le complessità con cui ci misuriamo quotidianamente ci chiedono di lavorare sempre più in rete, di fare squadra e sintesi insieme; penso, ad esempio, ai provvedimenti da riservare alla difficoltà di reclutare specialisti nelle nostre strutture o alla necessità di copertura delle aree carenti di medici di medicina generale. Il lavoro procederà in questa direzione, una sorta di dialogo permanente, mirato ad una condivisione delle strategie”.

“L’evoluzione della società ci sta facendo confrontare sempre più con nuove necessità – prosegue l’Assessore – in questa situazione è nostro compito non solo garantire i livelli qualitativi raggiunti nell’erogazione dei servizi ma anche mantenere e accrescere i primati del modello sanitario veneto. Questi, li dobbiamo principalmente al personale che lavora sul campo e col quale è indispensabile camminare fianco a fianco e parlare lo stesso linguaggio. Il piano sociosanitario regionale ci ricorda che le politiche riguardanti il personale sono di primaria importanza. Al tavolo, da ognuno per le proprie competenze, verranno affrontati i temi che caratterizzano la trasformazione della geografia delle professioni sanitarie in questo momento storico; l’incremento delle competenze dei vari professionisti, lo sviluppo del potenziale del personale, l’utilizzo di nuovi strumenti nell’organizzazione e nella gestione delle risorse umane, la copertura del fabbisogno necessario di medici per continuare ad assicurare l’eccellenza delle nostre strutture e tutelare il diritto alla salute dei Veneti”.

06 Dicembre 2019

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