Fnomceo: “Un grande Patto tra tutti gli attori della Sanità: noi medici ci siamo!”
“Vogliamo esserci – prosegue -, perché le professioni siano rivalutate; perché si riconosca finalmente il ruolo sociale che i medici e i professionisti sanitari svolgono nel nostro Paese per la tutela di quei diritti richiamati dal Ministro Speranza. Primo tra tutti quello alla Salute, unico Diritto riconosciuto e definito come fondamentale dalla nostra Costituzione”.
“Vogliamo esserci, perché crediamo nella qualità della Professione e, dunque, nella formazione, che ne è presupposto fondamentale – aggiunge ancora -. E non parliamo certo di ‘formazione a punti’, quella che si misura solo con i numeri, per adempiere a un obbligo formale, senza valutarne la coerenza con gli obiettivi professionali. Parliamo qui di quel costante, quotidiano e prezioso aggiornamento delle competenze che ogni giorno consente ai medici di risolvere i problemi dei cittadini”.
“Vogliamo esserci – continua – perché crediamo fortemente nel valore di queste nostre competenze, e di quelle di ogni professione sanitaria, che, grazie alla formazione, devono potersi evolvere in sinergia e nel rispetto reciproco”.
“Vogliamo esserci – incalza – per sviluppare nuovi modelli organizzativi capaci di dare una risposta alle disuguaglianze spesso consolidate da un centralismo regionale”.
“Vogliamo esserci – conclude – per essere sempre più accanto ai cittadini, che vogliono un medico disponibile e pronto all’ascolto. Per realizzare, insomma, quel grande Patto tra tutti gli attori coinvolti, Ordini, Sindacati, imprese, Associazioni dei pazienti e dei cittadini auspicato dal Ministro Speranza. Per vincere quella battaglia culturale che porti a considerare i finanziamenti per la Sanità non come un costo, ma come un investimento sulla Salute dei cittadini”.
11 Dicembre 2019
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