Acido acetilsalicilico in Italia. I dati Osmed

Acido acetilsalicilico in Italia. I dati Osmed

Acido acetilsalicilico in Italia. I dati Osmed
In Italia non sono purtroppo disponibili studi divisi per genere, sul consumo di aspirina come antiaggregante piastrinico per la prevenzione primaria e secondaria delle patologie cardiovascolari. Tuttavia, dai rapporti OsMed degli ultimi cinque anni, risulta come l’acido acetilsalicilico sia il principio attivo più consumato nel bel paese. Il medicinale risulta comunque secondo per numero prescrizioni e spesa al ramipril, largamente usato contro l’ipertensione.
 
Secondo gli ultimi dati dell’Istituto superiore di Sanità e dell’Agenzia Italiana del farmaco, pubblicati a fine 2011, i farmaci dell’apparato cardiovascolare rappresentano la principale categoria terapeutica sia in termini di dosi (47% del totale) che di spesa pro capite (36% del totale), seguiti da quelli dell’apparato gastrointestinale e metabolismo (15% del totale sia per i consumi sia per la spesa).
In questo scenario, l’acido acetilsalicilico, principio attivo dell’aspirina e della cardioaspirina, risulta la seconda sostanza maggiormente prescritta, con 51,1 DDD (Defined Daily Dose) ogni 1000 farmaci venduti ogni giorno, ovvero il 4,5% di tutti i medicinali acquistati quotidianamente. L’aspirina è infatti seconda solo al ramipril, che ha fatto registrare nel 2011 quota 54,4 DDD/1000, pari al 5,6% del totale dei farmaci venduti. Tuttavia, il consumo maggiore si registra proprio con l’aspirina, usata come antiaggregante piastrinico: come sostanza non usato in associazione ad altri principi attivi, l’acido acetilsalicilico ha registrato nel 2010 una prevalenza d’uso dell’8%.
Questi dati sono rimasti sostanzialmente invariati negli ultimi cinque rapporti OsMed, a partire dal 2007. Prima di allora, l’aspirina risultava prima anche nella spesa farmaceutica.

10 Aprile 2012

© Riproduzione riservata