I dati. Le allergie colpiscono il 30% degli italiani
In Italia, secondo i dati presentati in un convegno sul tema promosso dall’Università degli studi di Parma, negli ultimi decenni la frequenza di alcune forme di allergia, come l’asma, la rinite e la dermatite atopica, sono raddoppiate o triplicate. Tanto che la quota di popolazione che soffre di una qualche forma di allergia è passata dal 10% degli anni ’50 a circa il 30% di oggi, con picchi superiori nei soggetti di età pediatrica. E le prospettive sono allarmanti: secondo le stime, entro il 2020 un bambino italiano su due soffrirà di rinite allergica. Ma già oggi, sempre secondo le stime, il 10% dei bambini italiani al di sotto dei 14 anni soffre già oggi di asma bronchiale che, nell’80% dei casi, è provocata da allergie. C'è poi un il 18-20% che soffre di rinite allergica, mentre il 10% può presentare dermatite atopica.
Secondo il Libro Bianco della World Allergy Organization, nel mondo ci sarebbero oltre 300 milioni di asmatici, 400 milioni di persone con rinite allergica, centinaia di milioni di allergici "vari" (i soggetti che hanno una reazione ad alimenti, tra intolleranti e veri allergici sono calcolati approssimativamente in mezzo miliardo).
24 Aprile 2012
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Riparto Fondo sanitario 2026. L’appello di Bertolaso (Lombardia): “Chiudere subito, ritardo pesa su programmazione regionale”

Dimissioni dal Ssn: la voce inascoltata e l’esodo dei medici

È fuga dei medici dalla sanità pubblica. Studio Anaao: “Sono più quelli che si dimettono rispetto a chi va in pensione. È un vero e proprio esodo”

Direttori generali, una proroga che interroga il modello di governance e rischia di rinviare l’innovazione

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

L’Infermiere, una professione usurante che richiede un nuovo sistema di welfare

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?