Fismu: “Parlamento faccia presto. Servono azioni concrete e straordinarie per messa in sicurezza sanità pubblica”
“Condivisibili anche tutte le altre osservazioni e iniziative della massima istituzione ordinistica – continua il segretario generale Fismu – cioè la messa in sicurezza (video sorveglianza, formazione e gestione dei rischi) e la modernizzazione delle strutture, coordinandosi meglio, e più efficacemente, con le forze dell’ordine, la riorganizzazione dei servizi, potenziandoli e migliorandoli (garantendo l’assistenza H24, aggiungiamo noi, ed eliminando turni massacranti e precarietà), ma anche nuove polizze assicurative per i professionisti, e ultimo ma non per importanza, la battaglia culturale e di sensibilizzazione per la cittadinanza”.
“I medici sono stanchi e molto preoccupati – prosegue – ed è importante evitare che si inseguano invece proposte demagogiche, irrealizzabili e incostituzionali, come quella avanzata da un sindacato in Portogallo (il problema è presente non solo nel nostro paese, ma anche in Francia e Spagna…) che proponeva di escludere dai servizi sanitari chi aggredisce un operatore del Ssn. Per essere esemplificativi: la Costituzione italiana (e non solo) garantisce la tutela della salute a tutti, anche agli assassini, ai mafiosi, ai terroristi, sarebbe quindi un assurdo giuridico eliminarla solo per chi commette un crimine di violenza contro un operatore sanitario. Si vada, invece, avanti con proposte concrete, abbiamo bisogno di serietà, perché è un tema drammatico, servono interventi urgenti e straordinari, sosteniamo quindi l’azione della Fnomceo – conclude Esposito – e appoggiamo le iniziative del ministro Speranza, chiedendo al Parlamento di fare presto. Se non ora quando!”.
22 Gennaio 2020
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