I fisioterapisti: “Per manipolazioni vertebrali affidarsi solo a professionisti specialisti
È quanto tiene a precisare il presidente del Gtm (Gruppo terapia manuale) dell'Associazione italiana Fisioterapisti, il dottor Filippo Maselli, sugli eventuali rischi che corre chi si sottopone a manipolazioni al collo non effettuate da professionisti sanitari con specifica formazione specialistica.
L'intervento di AIFI arriva in seguito al caso raccontato dal giornalista Andrea Vianello, colpito circa un anno fa da un grave ictus.
"Tutto il direttivo AIFI e del GTM è vicino al dottor Vianello, che ha avuto questo grave problema di salute- ha proseguito il dottor Maselli- ma è giusto dare corrette informazioni al pubblico, perche' allarmare la popolazione con 'fate attenzione agli scrocchiamenti, perché sono rischiosi' e' paragonabile a chiedere a chi produce coltelli di non produrne più, in quanto pericolosi. Mi sembra una dichiarazione allarmistica e, ovviamente, non fondata sulla conoscenza delle evidenze scientifiche. Non è quindi la tecnica ad essere pericolosa, ma il momento in cui si applica".
Il fisioterapista esperto in terapia manuale e fisioterapia muscoloscheletrica, specializzazione a carattere internazionale (definita OMPT: Orthopaedic Manipulative Physical Therapy), tiene però a precisare ancora il dottor Maselli, "possiede gli strumenti per riconoscere i sintomi e i segni di patologie potenzialmente gravi già in atto nel paziente e per i quali non dovrebbe essere sottoposto a manipolazione. Non perché la tecnica faccia male, ma perché non va fatta su quel paziente".
"La manipolazione al collo è una tecnica che deve essere svolta esclusivamente da professionisti sanitari. E a oggi gli unici che hanno le competenze teoriche e tecniche per poterla fare sono i fisioterapisti e i medici con specifica formazione specialistica".
"Ovviamente la situazione è complessa e richiede grandissime conoscenze teoriche e manuali. Si noti, ad esempio come i fattori di rischio di patologia cardio-vascolare, come l'ipertensione, spesso non sono sintomatici – spiega il dottor Maselli – ma l'importante è eseguire un'attenta anamnesi e una scrupolosa valutazione per escludere appunto situazioni che richiedono il riferimento al medico. Informarsi se, per esempio, i sintomi che sente al collo sono noti o meno, se li ha già avvertiti altre volte, se è la prima volta che ha quel 'fortissimo mal di testa o collo', oppure se ha altra sintomatologia collegata, come difficoltà a parlare, deglutire, vedere normalmente, ecc. Tutti sintomi, questi, da valutare attentamente e che possono indicare di riferire il paziente ad un medico o al pronto soccorso, perche' in quel momento non deve essere sottoposto non solo a manipolazione spinale, ma a qualsiasi altra manovra fisioterapica".
Sugli eventi avversi, infine, la letteratura scientifica parla chiaro: "Avviene un evento avverso su un milione di pazienti trattati con manipolazione spinale – fa sapere – per altro stesso rischio di qualsiasi altra tecnica manuale come massaggi e mobilizzazioni applicata al paziente 'sbagliato'. A differenza invece per esempio dell'uso eccessivo e indiscriminato che si fa di alcuni farmaci, per esempio i Fans (antinfiammatori non steroidei), che nel mondo possono produrre fino a 4 eventi avversi (come la morte) su 10mila pazienti trattati".
26 Gennaio 2020
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