Coronavirus. Forza Italia propone la sospensione del tratto di Shengen. Ecco il documento

Coronavirus. Forza Italia propone la sospensione del tratto di Shengen. Ecco il documento

Coronavirus. Forza Italia propone la sospensione del tratto di Shengen. Ecco il documento
La proposta in un documento diffuso oggi dove si propone la "sospensione del trattato Schengen in caso di aumento delle persone colpite" insieme ad altre misure di prevenzione e contenimento. Tra questa anche quella di "predisporre punti/centri di prima selezione (tende) specifiche per chi ha sintomi da coronavirus in modo da evitare che vadano in ospedale altrimenti verranno infettati gli operatori sanitari con il rischio di chiudere l’ospedale come accaduto in Veneto".

"Tutelare le strutture sanitarie ed i medici. Cioè evitare che chiudano gli ospedali o che si ammalino i medici. Potenziare le Unità di terapia intensiva"e , prima di tutto la "sospensione del trattato Schengen in caso di aumento delle persone colpite". Questi i cardini della proposta di Forza Italia per gestire la crisi legata all'epidemia di coronavirus comprei in un documento diffuso oggi dal partito di Silvio Berlusconi


 


Ecco il documento integrale di Forza Italia:


 


Sospensione del trattato Schengen in caso di aumento delle persone colpite, ma a due condizioni:


 


1. Che venga applicato il questionario (vedi sotto) alla frontiera, alle dogane, sulle navi, porti, aerei, treni, autisti e viaggiatori con l’aiuto della polizia, altrimenti non avrebbe senso


 


2. Che ci sia un forte coordinamento europeo sui controlli e sulla sospensione, altrimenti non avrebbe senso.


Se i paesi europei non si adeguano e non si coordinano, agiamo da soli con controlli alla frontiera per chiunque arriva utilizzando il questionario, il cordone sanitario e la quarantena obbligatoria quando necessaria


 


Sottoporre obbligatoriamente al questionario, per conoscere lo stato di salute, dove e come hanno trascorso gli ultimi 30 giorni (in Cina o a contatto con cittadini che sono stati in Cina) coloro:


 


1. Che entrano nei singoli paesi europei


(alla dogana, alla frontiera, in aereo, in nave, in treno, agli autisti, in autobus, ecc.)


 


2. Che si ricoverano in strutture sanitarie. Ai familiari che faranno visita negli ospedali


 


3. Che chiamano il 1500. Gli operatori telefonici devono applicare il questionario a chi telefona per aver tutte le informazioni e registrarle


 


4. Che rientrano in ufficio o a scuola da un viaggio di lavoro o di piacere


 


Attivare i cordoni sanitari:


 


1. Alle dogane, frontiere, stazioni, porti, aeroporti, per analizzare i “questionari sospetti” che vengono trasmessi dalle navi, dagli aerei, dai treni, ecc., durante il viaggio. Il passeggero non appena arriva a destinazione sarà “attenzionato” prima che scende dal mezzo di trasporto


 


Tutelare  immediatamente le strutture sanitarie, i medici ed aumentare i posti della terapia intensiva. Per questo serve:


 


1. Accordo con protezione civile nazionale e esercito italiano per predisporre punti/centri di prima selezione (tende) specifiche per chi ha sintomi da coronavirus in modo da evitare che vadano in ospedale altrimenti verranno infettati gli operatori sanitari con il rischio di chiudere l’ospedale come accaduto in Veneto;


 


2. Obbligo del tampone per chi si ricovera e i loro familiari. Tutti i pazienti e familiari prima di entrare in ospedale devono aver fatto obbligatoriamente il tampone gratis per tutti, in appositi centri “individuati dalle regioni”;


 


3. Obbligo del questionario per chi si ricovera e loro familiari per conoscere dove è come hanno trascorso le ultime 3 settimane;


 


3. Redigere anagrafe dei posti terapia intensiva e aumentare unità di terapia intensiva da subito.


 


Prevenire nelle scuole attraverso:


 


1. Utilizzo di amuchina nei corridoi di tutte le scuole dalle materne alle superiori.


 


2. Diffusione di un video per i ragazzi per spiegare come difendersi e per rispettare l’igiene.


 


3. Il blocco di tutte le gite scolastiche.


 


4. La quarantena di 24 giorni per i bambini e insegnanti rientrati dalla Cina o che hanno avuto rapporti stretti con familiari e/o cittadini che sono stati in Cina negli ultimi 20 giorni.


 


Il numero 1500 del ministero deve essere più efficace attraverso:


 


1. La comunicazione per ogni telefonata, del codice identificativo di chi risponde.


 


2. La somministrazione del questionario al telefono con lo scopo di analizzare meglio il caso è memorizzare tutti i dati di chi ha telefonato.


 


3. La massima attenzione a non sottovalutare i casi e aumentare il monitoraggio dei soggetti dubbi.


 


La quarantena deve essere obbligatoria e vigilata per 24 giorni (per evitare la chiusura voli) per:


 


1. Tutti coloro che stanno rientrando dalla Cina


 


2. Tutti coloro che negli ultimi 15 giorni sono rientrati dalla Cina


 


3. Tutti coloro che stanno arrivando dall’Africa, Iran, Afghanistan, Pakistan, Cina.


 


4. Per tutti coloro che sono stati in contatto con chi è risultato positivo al test. Quarantena per familiari, colleghi, amici.


 


5. Per tutti i cinesi di rientro dal capodanno cinese (Toscana, Lazio, Emilia Romagna, ecc.)


 


 


Nelle regioni dove si è certificata la presenza del virus agire con:


 


1. L’uso delle mascherine sui mezzi di trasporto, centri commerciali, uffici pubblici.


 


2. Installazione, in tutti i locali pubblici o aperti al pubblico ne treni, aerei, bus, uffici pubblici, efficaci di sistemi di purificazione dell’aria indoor scientificamente validati in grado di intercettare ed eliminare il virus

22 Febbraio 2020

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