Intesa sindacale diffida la Provincia dal porre in esecuzione un accordo
“Come Cisl medici del Trentino per Intesa sindacale – spiega Paoli – abbiamo presenziato alla seduta odierna del comitato provinciale ex art. 24 ACN MMG. Al predetto incontro il dott. Giancarlo Ruscitti, nella sua qualità di Vice presidente del Comitato, in assenza dell'Assessore Stefania Segnana, ha sottoposto al Comitato stesso la sottoscrizione di una modifica dell'accordo collettivo provinciale per i medici di medicina generale, con un testo comprendente, addirittura, modifiche neppure discusse negli incontri precedenti e che esulano dall’ACN vigente”.
Alla riunione, riferisce il sindacalista, “erano presenti tre rappresentanti sindacali su quattro aventi diritto; quattro rappresentanti della parte pubblica, un funzionario con compiti di verbalizzante e ulteriori funzionari pubblici esterni, estranei al Comitato, che alteravano l'equilibrio paritetico, sotteso alla configurazione del comitato stesso e che non erano stati neppure indicati nella convocazione.”
“All'esito dell’incontro – prosegue Paoli –, durato poco più di un'ora, pur in presenza di un così momento importante nella disciplina delle relazioni sindacali e nell'esercizio di prerogative sindacali, il testo è stato sbrigativamente sottoposto alla firma, senza voler considerare ulteriori modifiche o integrazioni, pur se richieste, con adeguata motivazione, chiarendo che immediatamente andrà in Delibera di Giunta e sarà dichiarato contratto provinciale, ledendo i diritti di tutti quelli che con il prossimo bando di concorso si presenteranno in Trentino a lavorare come medici di base e guardie mediche. Solo due sindacati, che non rappresentano neppure la maggioranza relativa degli iscritti, hanno sottoscritto l'accordo di modifica. Intesa sindacale, che rappresenta invece la maggioranza assoluta degli iscritti, non ha sottoscritto la bozza di accordo, motivando il diniego durante tutto il poco tempo che gli è stato lasciato a disposizione”.
“Ora – denuncia Paoli -, secondo quanto sarebbe stato riferito, tale testo verrebbe portato alla Giunta provinciale, per l'adozione della conseguente delibera, pur nella consapevolezza che tale documento non soddisfa i requisiti di legittimità per la sottoscrizione. Per tale ragione, abbiamo immediatamente diffidato la Provincia di Trento dal porre in esecuzione un accordo invalido per mancato raggiungimento del consenso necessario in relazione alla attuale rappresentatività sindacale. Tale vizio, infatti, si ripercuoterebbe su tutti gli atti successivi, inficiandone la validità e la sostenibilità economica data la mancanza di valore giuridico. Qualora si deliberasse, saremmo costretti ad adire le vie giudiziarie per il rispetto delle prerogative sindacali dell'organizzazione che rappresentiamo perchè verrebbe lesa, nel diritto principale spettante alla stessa, il diritto alla contrattazione in conformità all'ACN vigente”.
05 Marzo 2020
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