Coronavirus. Federsanità: “Con deroghe per autorizzazioni a strutture sanitarie nuovi posti letto in tempi brevi”

Coronavirus. Federsanità: “Con deroghe per autorizzazioni a strutture sanitarie nuovi posti letto in tempi brevi”

Coronavirus. Federsanità: “Con deroghe per autorizzazioni a strutture sanitarie nuovi posti letto in tempi brevi”
La presidente Tiziana Frittelli: "Le deroghe previste dal Decreto legge Cura Italia all’applicazione dei requisiti autorizzativi e di accreditamento per trasformare aree sanitarie, anche temporanee, sia all’interno che all’esterno di strutture di ricovero, per l’emergenza Covid – 19 ci consentirà di partire immediatamente per ottenere dalle Regioni il relativo Nulla Osta”.

Con la velocizzazione delle procedure per trasformare Unità Operative ospedaliere in strutture dedicate alla cura e all’assistenza di pazienti affetti da Covid 19, indicate all’articolo 4 del Decreto Legge “Cura Italia”, saranno realizzati in tempi brevissimi ulteriori posti letto utili a contenere e mitigare l’ondata dell’epidemia.

“Le deroghe previste al comma 1 del medesimo articolo all’applicazione dei requisiti autorizzativi e di accreditamento per trasformare aree sanitarie, anche temporanee, sia all’interno che all’esterno di strutture di ricovero, per l’emergenza COVID – 19, ha dichiarato Tiziana Frittelli, presidente Federsanità ANCI, ci consentirà di partire immediatamente per ottenere dalle Regioni il relativo Nulla Osta”.

Si tratta di uno sforzo notevole da riconoscere al Governo, “per fare presto”, ovviamente limitato alla durata dello stato eccezionale che sta vivendo il Paese.

L'autorizzazione risulta essere il provvedimento con cui veniva consentito l'esercizio di attività sanitarie a soggetti pubblici e privati rilasciato dai Comuni, mentre l'accreditamento istituzionale, è un provvedimento che riconosce alle strutture sanitarie private, precedentemente autorizzate, lo status di potenziali erogatori di prestazioni sanitarie nell'ambito e per conto del Servizio Sanitario Nazionale.

Con il Decreto Legge si supera la domanda di autorizzazione all'esercizio dell'attività sanitaria o di trasformazione di una attività preesistente, in cui dovevano essere indicati una serie di requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi, per i quali occorreva un controllo da parte dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL.

L’autorizzazione, sottolinea Arcangelo Saggese Tozzi, esperto della Regione Campania nella Unità di supporto all’accreditamento sanitario è il mezzo attraverso il quale si concede alle strutture preposte all'attività sanitaria la possibilità di esercitare liberamente la propria attività, in seguito alla conformità con una serie di requisiti, parametri e criteri definiti nel Dpr 14.01.1997 e seguenti integrazioni e modificazioni.

Qualunque nuova struttura sanitaria è impossibilitata ad operare senza aver ottenuto l'autorizzazione necessaria (che è richiesta anche quando si vuole ampliarne una già esistente). Quindi la struttura sanitaria, pubblica o privata, per poter esercitare la propria attività, deve, in prima istanza, ottenere la concessione dell'autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio, da parte del Comune e della Regione che verifica, attraverso specifiche Commissioni che operano nell’ambito dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, il possesso dei requisiti strutturali (metri quadrati, sale e spazi, assenza di barriere architettoniche depositi, magazzini e spogliatoi ecc) e organizzativi (figure professionali abilitate ed in numero idoneo all'attività sanitaria da svolgere in piena sicurezza per i pazienti).

Sostanzialmente, senza l'autorizzazione una struttura sanitaria non è autorizzata a svolgere alcun tipo di attività di carattere sanitario e assistenziale, come prevede espressamente il D.lgs. 502/1992: "l'autorizzazione è obbligatoria per tutte le strutture pubbliche e private che intendono esercitare attività sanitarie, da rilasciarsi previo accertamento della conformità a definiti requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi stabiliti a livello nazionale con un atto di indirizzo e coordinamento".

Tutto questo è stato semplificato con il provvedimento “Cura Italia”, come pure sono state sospese, per la realizzazione delle opere edilizie, sempre fino alla durata dell’emergenza nuovo coronavirus, le disposizioni relative ai regolamenti comunali di edilizia e gli obblighi generati dalla normativa antincendio per il rilascio del cosiddetto certificato di prevenzione incendi.

Per quest’ultimo aspetto, i requisiti minimi si intendono assolti attraverso l’osservanza delle indicazioni a tal proposito, previste dal decreto legislativo 81 del 2008.

La deroga del menzionato Decreto Legge n.18/2020 riguarda anche il possesso dell’accreditamento istituzionale, atto con cui si verifica che la struttura sanitaria privata, se utilizzata per l’emergenza epidemica, possegga gli stessi standard qualitativi delle strutture pubbliche e, pertanto, viene a queste ultime equiparata.

L'accreditamento (introdotto con D.lgs. 502/1992, ripreso nel Dpr 14.1.97 e rivisitato con il D.lgs. 229 del 19.6.99) è un processo di selezione obbligatorio delle strutture sanitarie in quanto ogni regione verifica il possesso di standard qualitativi, organizzativi e strutturali di strutture e professionisti, equiparando al pubblico le strutture ed i professionisti del privato che sono così autorizzati ad operare all'interno e per conto del Sistema Sanitario Nazionale.

In tal caso, i relativi oneri economici vengono imputati al SSN e il cittadino che vi si rivolge non sostiene costi aggiuntivi rispetto a quelli che sosterrebbe se si rivolgesse ad una struttura o ad un professionista pubblico. L'accreditamento istituzionale risponde alla necessità di organizzare il SSN e i singoli sistemi regionali secondo garanzie di qualità, tenendo conto delle effettive esigenze della popolazione, dei livelli di assistenza da garantire e della disponibilità reale di risorse economiche.

Domenico Della Porta
Referente Nazionale Federsanità ANCI per a Prevenzione e la Sicurezza degli Operatori e delle Strutture

Domenico Della Porta

23 Marzo 2020

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