Il comparto esulta. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “Raccolti i frutti di un lavoro sul quale ci siamo spesi molto”
"Siamo molto soddisfatti – affermano Bernini, Pallaro e Scarparo – non solo per i contenuti dell’accordo, ma anche per il metodo con cui ci siamo arrivati. Un lavoro unitario, di squadra, che ci ha consentito di agire sia sul livello nazionale per emendare alcune parti del decreto legge originario rendendo possibile alle regioni l’utilizzo di risorse per premiare i lavoratori, sia a livello regionale nel rivendicare le risorse aggiuntive e nel proporre un accordo per la loro distribuzione. Abbiamo previsto di remunerare l’impegno del personale direttamente coinvolto nei reparti e nei servizi Covid nel periodo dell’emergenza, ma anche di considerare coloro che, pur non operando in strutture Covid-dedicate, hanno fornito un supporto necessario e indispensabile a queste attività".
"Un premio – illustrano i sindacati del comparto – di 1.200 euro ai lavoratori direttamente coinvolti, al quale si aggiungono indennità economiche contrattualmente previste, consentono di remunerare l’impegno che i lavoratori hanno avuto in questa fase. Soldi che i lavoratori vedranno in busta paga già nei mesi di giugno/luglio. In più abbiamo convenuto, una volta liquidati questi importi e con contezza di spesa sostenuta, di regolare a livello di singole aziende l’ulteriore identificazione e remunerazione del personale coinvolto a supporto delle attività covid. Le somme a disposizione sono significative: 60.932.640 euro per i complessivi 56.501 lavoratori della sanità veneta. Una cifra importante che non può che rappresentare il punto di partenza per un giusto e doveroso riconoscimento nel rinnovo del Contratto Nazionale".
In merito ai criteri di ripartizione, Bernini, Pallaro e Scarparo spiegano che "non abbiamo voluto fare distinzione tra profili professionali proprio perché le risorse stanziate da Stato e Regione sono state messe per remunerare l’impegno profuso da parte di tutto il personale coinvolto nell’emergenza Covid19. I lavoratori che in questi mesi hanno lavorato fianco a fianco, indipendentemente dal profilo professionale, hanno sviluppato forte legame e solidarietà tra loro. Sarebbe stato sbagliato rompere quella solidarietà attraverso un accordo che avesse diviso a posteriori anziché unire. I primi a chiederci di non fare operazioni di divisioni economiche tra medici, infermieri, operatori socio sanitari, tecnici che hanno lavorato fianco a fianco sono stati proprio i lavoratori".
"Chiuso l’accordo economico – conclude la nota dei sindacati – non viene meno il nostro impegno, che è priorità di sempre, di monitorare e rivendicare che ai lavoratori siano garantite le massime condizioni di sicurezza sul lavoro. Perché vogliamo essere tutti ottimisti ma dobbiamo aver chiaro che seppure i dati della diffusione del virus stanno scendendo l’emergenza covid-19 non è affatto finita. E basta un niente per ritrovarci nelle condizioni di partenza. Situazione che dobbiamo scongiurare e che richiede la massima responsabilità da parte di tutti.
19 Maggio 2020
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Emergenze infettive, alto isolamento e biocontenimento: Spallanzani e Aeronautica Militare insieme per formare gli operatori sanitari

Malattie venose, Servier lancia Daflon 1000 mg: una sola compressa per semplificare la terapia

Anziani non autosufficienti. Pronto il Piano nazionale 2025-2027: focus su domiciliarità, Pua, Leps e presa in carico integrata

“Il Ssn è governato come una fabbrica di prestazioni. E ogni giorno 10 professionisti lo abbandonano prima della pensione”. L'Anaao Assomed lancia tre proposte per riformare la sanità: “È ora di cambiare modello o crollerà”

Case di Comunità. Per i medici di famiglia un compenso di 38,72 euro l’ora con turni di almeno 3 ore continuative. Arriva la firma sul contratto tra la Sisac e i sindacati Fimmg e Fmt. No di Smi e Snami

Emergenze infettive, alto isolamento e biocontenimento: Spallanzani e Aeronautica Militare insieme per formare gli operatori sanitari

Malattie venose, Servier lancia Daflon 1000 mg: una sola compressa per semplificare la terapia

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”