Giornata del sollievo. Fnomceo: “Grazie a tutti i colleghi che si sono fatti tramite tra i pazienti e i familiari nel corso dell’epidemia”

Giornata del sollievo. Fnomceo: “Grazie a tutti i colleghi che si sono fatti tramite tra i pazienti e i familiari nel corso dell’epidemia”

Giornata del sollievo. Fnomceo: “Grazie a tutti i colleghi che si sono fatti tramite tra i pazienti e i familiari nel corso dell’epidemia”
“Ora lavorare per piena applicazione della Legge 38/2010 sulle cure palliative. Una legge ancora non pienamente applicata. Come medici, come Ordine, Ente sussidiario dello Stato cui lo stato delega la tutela del Diritto alla Salute, dobbiamo batterci perché le cure palliative diventino strumento per garantire la dignità della persona e il sollievo dalla sofferenza”. Così il presidente della Federazione Filippo Anelli.

“È una Giornata del Sollievo particolare, quella che stiamo per celebrare. Particolare perché cade nella fase 2 dell’epidemia di Covid-19, epidemia che ci ha insegnato un modo diverso di prossimità ai malati. Una prossimità che, da vicinanza fisica, è diventata prossimità d’affetto, di cuore, di pensiero. La Giornata del Sollievo ha come obiettivo quello di promuovere e testimoniare la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale. Ebbene, voglio ringraziare tutti quei colleghi, medici, infermieri, operatori sanitari che, in questi mesi, si sono fatti tramite tra i pazienti Covid, isolati nelle terapie intensive, e i loro familiari, diventando per questi ultimi i loro occhi, la loro voce, le loro mani che davano un’ultima carezza. Questi colleghi sono l’incarnazione vivente dei principi del nostro Codice deontologico, che impone al medico come il più leggero – e insieme denso di significato – dei doveri la prossimità al paziente e il sollievo dalla sofferenza”.
 
Così si esprime il presidente della Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, alla vigilia della XIX Giornata Nazionale del Sollievo, che, promossa dalla Fondazione Gigi Ghirotti con il Ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, e con il sostegno dell’Ufficio per la Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana, si celebrerà domani, domenica 31 maggio.
 
“Il medico è, sempre e comunque, prossimo al paziente e alla sua famiglia, ancor più nelle situazioni ‘di frontiera’, come il nascere, il morire, e tanto più profondamente nella sofferenza, e nella cura di ciò che non si può guarire – argomenta Anelli -. Ce lo chiede il nostro Codice Deontologico, che, già all’articolo 3, impone al medico “la tutela della vita, della salute fisica e psichica dell’Uomo e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana”. Per poi specificare, all’articolo 16, come “Il controllo efficace del dolore si configuri, in ogni condizione clinica, come trattamento appropriato e proporzionato”. E ribadire, all’articolo 39, e che: “Il medico non abbandona il malato con prognosi infausta o con definitiva compromissione dello stato di coscienza ma continua ad assisterlo e se in condizioni terminali impronta la propria opera alla sedazione del dolore e al sollievo dalle sofferenze tutelando la volontà, la dignità e la qualità della vita”. Ce lo chiede, ancor prima e ancor più forte, la nostra coscienza, il nostro stesso essere medico, la nostra missione di curare anche quando non si può guarire”.
 
“Quella di quest’anno è una Giornata particolare anche perché cade, oltre che nel centenario della nascita di Gigi Ghirotti, il giornalista che per primo squarciò il velo di pudore e parlò apertamente in Tv della sua malattia, nel decennale della Legge 38/2010, sulle Cure palliative e terapia del dolore – continua Anelli -. Una legge ancora non pienamente applicata. Come medici, come Ordine, Ente sussidiario dello Stato cui lo stato delega la tutela del Diritto alla Salute, dobbiamo batterci perché le cure palliative diventino strumento per garantire la dignità della persona e il sollievo dalla sofferenza”.
 
Come? Lo spiega Fulvio Borromei, componente del Comitato Centrale e Coordinatore della Commissione Fnomceo su cure palliative e dolore.
 
“Dobbiamo favorire e stimolare innanzitutto la diffusione del concetto del prendersi cura, dando anche la massima applicazione dell’art 4 della legge 38/2010 inerente alle campagne di informazione. In questo senso sarebbe opportuno promuovere l’accesso alle cure palliative anche attraverso campagne informative e formative rivolte ai medici – afferma Borromei -. Anche la formazione, sia pre lauream che post lauream, è presupposto importante per un appropriato approccio terapeutico e di cura. Tutte le società scientifiche, le associazioni professionali e l’università dovrebbero essere coinvolte in questo obiettivo di formare per diffondere ed applicare la Legge 38/2010. Inoltre, i Master in questa disciplina dovrebbero avere un riconoscimento maggiore ai fini dell’esercizio professionale”.
 
Necessario, per la migliore applicazione della Legge, anche un coinvolgimento più marcato e attivo dei Medici di medicina generale e dei Pediatri di libera scelta, il cui ruolo va ridiscusso e contestualizzato con le loro organizzazioni sindacali, le società scientifiche e la stessa Fnomceo.
 
“Se affermiamo che il principale luogo di fine vita dovrebbe essere il domicilio non possiamo esimerci da una rimodulazione della strategia applicativa – aggiunge Borromei -. Realizzare inoltre un ospedale senza dolore attraverso progetti obiettivo specifici, coinvolgendo i medici ospedalieri completa il percorso”.
 
“Presupposto generale, ma importante – conclude – è che i compiti che vengono attribuiti al medico in ogni suo ambito lavorativo professionale debbano essere tutelati nel loro tempo clinico, di cura e di ascolto, depurandoli da tutte quelle lacinie che lo soffocano e lo denaturano. È importante anche realizzare un habitat lavorativo appropriato per lo svolgimento professionale”.

30 Maggio 2020

© Riproduzione riservata

Patologie dermatologiche rare e gravi. Nasce Derma-Critical Net Italia: una rete per le emergenze
Patologie dermatologiche rare e gravi. Nasce Derma-Critical Net Italia: una rete per le emergenze

Migliorare la tempestività diagnostica e la presa in carico dei pazienti affetti da patologie dermatologiche acute, severe e rare attraverso la sinergia tra medicina d'urgenza e dermatologia specialistica: è questo...

Attacchi hacker ai supermercati. Rete Izs: “Dai rischi microbiologici alle minacce informatiche, la sicurezza alimentare ha una nuova sfida”
Attacchi hacker ai supermercati. Rete Izs: “Dai rischi microbiologici alle minacce informatiche, la sicurezza alimentare ha una nuova sfida”

Dal Veneto alla Sicilia, passando per Toscana ed Emilia-Romagna: anche l’Italia si aggiunge all’elenco dei Paesi europei interessati dagli attacchi hacker che stanno prendendo di mira i sistemi di refrigerazione...

Verso il 47° Congresso Sifo. Cavaliere: “Dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario”
Verso il 47° Congresso Sifo. Cavaliere: “Dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario”

Innovazione, governance, management, farmacia clinica, one health, cronicità e territorialità. Sono queste le sei parole chiave del 47° Congresso Nazionale Sifo che si terrà dal 5 al 8 novembre il...

Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”
Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”

“Non possono essere sufficienti le risposte del governo su buoni pasto ed erogazione del Tfr-Tfs, imposte peraltro dai giudici ordinari e amministrativi nel primo caso e dalla Consulta nel secondo....