Dalla Conferenza Unificata via libera alle Linee di indirizzo per la ripresa dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia

Dalla Conferenza Unificata via libera alle Linee di indirizzo per la ripresa dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia

Dalla Conferenza Unificata via libera alle Linee di indirizzo per la ripresa dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia
Bonaccini: “Documento atteso da famiglie e operatori”. Toma: “Contributo migliorativo da parte delle Regioni”. Ogni Regione indicherà la data di inizio dei servizi educativi mentre le scuole dell’infanzia riprenderanno l’attività didattica seguendo il calendario scolastico 2020/2021.

Via libera della Conferenza Unificata al Documento di indirizzo e orientamento per la ripresa attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia.
 
“Abbiamo compiuto un importante passo avanti per far ripartire a settembre tutti i nidi e le scuole dell’infanzia, per i quali c’era molta attesa sul territorio sia da parte delle famiglie che da parte degli educatori”. Lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. 
 
“C’è stata un’intensa interlocuzione con il Ministero su questo tema e di questo ringrazio il Vice Ministro Anna Ascani. Le Regioni hanno fornito molte proposte, grazie al lavoro del gruppo costituito nell’ambito della Conferenza-  coordinato dall’Assessore del Veneto, Manuela Lanzarin – e di Cristina Grieco, Coordinatrice della Commissione Scuola della Conferenza delle Regioni. Molte di queste sono state recepite, altre ritenute di grande importanza per la ripresa dell’attività didattica in sicurezza, le abbiamo riproposte al Governo come raccomandazioni”.


 


“Si tratta di un altro tassello importante in vista della ripresa di settembre – commenta la Ministra Lucia Azzolina -. Stiamo lavorando ogni giorno, senza sosta, per riportare tutti a scuola, dai più piccoli ai più grandi. Già con il documento del 26 giugno, il Piano per la ripartenza di settembre, avevamo dato indicazioni per la scuola dell’infanzia, con il Documento approvato oggi allarghiamo ai più piccoli. Le bambine e i bambini sono quelli che più hanno sofferto il periodo di chiusura, a tutti loro stiamo riservando particolare attenzione per la ripresa, penso anche all’organico in più che garantiremo proprio per far sì che il loro sia un rientro sereno e in sicurezza”.


 


“Abbiamo lavorato sodo, con tutti i soggetti coinvolti che ringrazio per l'impegno, per far sì che questo documento arrivasse prima possibile – ha dichiarato la Viceministra Anna Ascani -. Avevamo promesso di produrre le linee guida entro il 31 luglio, non potevamo permetterci di tardare. Siamo consapevoli dell'importanza di fornire indicazioni alle strutture che offrono servizi educativi per i più piccoli, alle scuole dell'infanzia, ai territori, ma anche ai vari operatori e alle famiglie, per predisporre una ripresa delle attività in presenza e in sicurezza, assicurando la qualità dell'esperienza educativa e formativa dei bambini. Anche grazie al confronto con il Comitato tecnico scientifico, che ci è stato accanto con grande disponibilità nella definizione degli indirizzi, abbiamo prodotto un documento che accompagnerà l'organizzazione in sicurezza del rientro di settembre per la fascia 0-6. Continueremo a impegnarci per garantire il benessere di ogni bambino e allo stesso tempo la salute di tutti”.


  


Cosa prevede il testo. Il Documento è il risultato del lavoro coordinato dal Ministero dell’Istruzione con gli altri Ministeri competenti, le Regioni e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e tiene conto di quanto emerso dal confronto con due tavoli di ascolto con scuole paritarie, gestori, associazioni e sindacati.


 


Il testo fornisce indicazioni organizzative specifiche per la fascia 0-6 affinché si possa garantire la ripresa e lo svolgimento in sicurezza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia in presenza, assicurando sia i consueti tempi di erogazione, sia l’accesso allo stesso numero di bambini accolto secondo le normali capienze. 


 


Particolare attenzione viene data al benessere delle bambine e dei bambini: ci saranno gruppi/sezioni stabili organizzati in modo da essere identificabili, con l’individuazione per ciascun gruppo del personale educatore, docente e collaboratore, con lo scopo prioritario di semplificare l’adozione delle misure di contenimento conseguenti a eventuali casi di contagio e limitarne l’impatto sull’intera comunità scolastica.


 


L’organizzazione degli spazi prevede aree strutturate, nel rispetto delle esigenze della fascia di età, anche attraverso una diversa disposizione degli arredi, affinché si possano realizzare le esperienze quotidianamente proposte, nel rispetto del principio di non intersezione tra gruppi diversi, utilizzando materiale ludico-didattico, oggetti e giocattoli assegnati in maniera esclusiva a specifici gruppi/sezioni. In particolare, dovrà essere valorizzato l’uso degli spazi esterni e di tutti gli spazi disponibili che potranno essere “riconvertiti” per accogliere stabilmente gruppi di relazione e gioco.


 


Per garantire la ripresa e lo svolgimento in sicurezza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia in presenza, laddove necessario, i sottoscrittori del documento, ciascuno secondo le proprie competenze in materia di Sistema integrato 0-6, si impegnano a verificare la possibilità di individuare ulteriori figure professionali, di prevedere eventuali deroghe per le sostituzioni e di assegnare dotazioni organiche aggiuntive nei limiti delle risorse disponibili. Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia statali il Ministero si sta già adoperando per un incremento dell’organico.


 


Si prevedono anche momenti di formazione/informazione specifica del personale.


 


Attenzione ai momenti dedicati all’accoglienza che, compatibilmente con gli spazi a disposizione, è preferibile organizzare all’esterno, prevedendo possibilmente punti di ingresso e uscita differenziati. Ad accompagnare i bambini potrà essere un solo genitore, nel rispetto delle regole generali di prevenzione dal contagio, incluso l’uso della mascherina durante tutta la permanenza all’interno della struttura. Per favorire le misure organizzative idonee alla limitazione del contagio, si potrà tenere un registro delle presenze delle eventuali persone che accedono alla struttura.


 


Per quanto riguarda l’accesso dei più piccoli alle strutture educative, non sarà necessaria la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso, ma bambini e personale non dovranno avere sintomatologia respiratoria o temperatura corporea oltre i 37.5°C, non dovranno essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni né a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni.


 


L’igiene personale, anch'essa elemento caratterizzante del percorso educativo dei bambini all’interno dei servizi educativi e di istruzione, dovrà essere integrata nelle routine che scandiscono normalmente la giornata dei bambini per l’acquisizione di corretti e rispettosi stili di comportamento, compatibilmente con l’età e con il loro grado di autonomia e consapevolezza.


 


Il Documento pone particolare attenzione e cura alla realizzazione di attività inclusive e alle misure di sicurezza specifiche per favorire il pieno coinvolgimento di tutti i bambini.


 


Resta confermato che per i bambini di età inferiore a 6 anni non è previsto l’obbligo di indossare la mascherina. Tutto il personale è tenuto all’utilizzo corretto di dispositivi di protezione individuali.


 
“Queste Linee di indirizzo – ha spiegato Donato Toma che oggi ha presieduto la Conferenza delle Regioni – sono fondamentali perché consentono la ripartenza delle strutture che si occupano di infanzia sin dal prossimo mese di settembre, garantendo la ripresa e lo svolgimento dei servizi in condizioni di sicurezza. Ogni Regione indicherà la data di inizio dei servizi educativi mentre le scuole dell’infanzia riprenderanno l’attività didattica seguendo il calendario scolastico 2020/2021. Ci siamo confrontati con il Governo su questo testo e le Regioni hanno dato un utile contributo migliorativo. Abbiamo comunque lasciato agli atti un documento con alcune raccomandazioni che riguardano in particolare la misurazione della temperatura, la conservazione per almeno 14 giorni di una check list di tutti gli utenti che accedono a tali strutture, l’opportunità di una indicazione puntale di un referente per la pandemia Covid-19, la necessità che il Governo, in considerazione degli ultimi dati epidemiologici si esprima entro il 25 agosto sull’uso della mascherina per gli operatori e la richiesta di precisare che il Protocollo di sicurezza sia nazionale”.

“È stato inoltre rappresentata – ha concluso Toma – l’opportunità di effettuare una riflessione sull’obbligatorietà del certificato del Pediatra di libera scelta/medico di medicina generale per la riammissione dopo l’assenza per malattia superiore ai tre giorni”.

31 Luglio 2020

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