Scuole. Leoni (Omceo Venezia): “Medici di continuità assistenziale per aiutare personale e alunni a gestire l’epidemia”

Scuole. Leoni (Omceo Venezia): “Medici di continuità assistenziale per aiutare personale e alunni a gestire l’epidemia”

Scuole. Leoni (Omceo Venezia): “Medici di continuità assistenziale per aiutare personale e alunni a gestire l’epidemia”
In Veneto non è prevista l’istituzione di un medico scolastico; tutto sarà gestito dai dipartimenti di prevenzione, in collegamento con il personale scolastico e i medici del medicina generale o pediatri. Per il presidente Omceo, però, potrebbe rivelarsi utile e importante promuovere nelle classi momenti formativi e informativi sul coronavirus. E di questo potrebbero occuparsi i medici di continuità assistenziale, eventualmente in collegamento video con la classe. “L’obiettivo è formare una coscienza sociale”.

All’indomani della pubblicazione delle linee guida della Regione Veneto, sulla riapertura delle scuole, l’OMCeO di Venezia fa una proposta: impiegare i medici di continuità assistenziale per aiutare personale e alunni a gestire l’epidemia attraverso una informazione chiara e completa. L’idea prende le mosse dalle Linee guida, che non prevedono la presenza negli istituti di un “medico scolastico”; tutto sarà gestito a cascata dai dipartimenti di prevenzione e il sistema educativo, con personale di riferimento all’interno delle scuole, direttore scolastico o suo incaricato, in collegamento con i medici curanti di bambini e studenti: medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.

“Il personale dei dipartimenti di prevenzione, già presumibilmente occupato nel quotidiano, difficilmente potrà soddisfare i bisogni di tutte le scuole del Veneto. A nostro avviso un medico di continuità assistenziale, si presta meglio a questo tipo di emergenza. Una volta che la classe è riunita, si potrebbe fare un collegamento on-line con questi medici i quali, senza essere necessariamente presenti fisicamente, potrebbero spiegare le basi della conoscenza attuale del Covid-19, creando interazione fra medico, insegnante e studenti. Ci stiamo avvicinando al quattordici settembre e l’informazione è fatta da giornali, telegiornali ecc., e molto meno dai medici in prima persona”, spiega Giovanni Leoni Presidente OMCeO di Venezia.

Esiste per i medici un fattore chiave dato dai criteri di sospetto per capire il prima possibile se un paziente è stato contagiato o meno dal virus, tenendo conto che i sintomi fra una normale influenza e quelli del Covid-19 sono molto simili. “La presenza del medico in classe – continua Leoni – sarà quella di spiegare ai ragazzi l’importanza ad esempio della vaccinazione contro l’influenza che quest’anno il Ministero della Salute ha anticipato la campagna ad ottobre abbassando la soglia della fornitura gratuita dai 65 ai 60 anni in aggiunta a quella prevista per tutte le categorie di pazienti giudicati a rischio”.

Leoni sottolinea anche l’importanza della condivisione e della divulgazione delle problematiche sui danni permanenti del Covid1-9, citando come esempio gli ultimi lo studi dove sono già state riportate ai controlli post dimissione difficoltà respiratorie croniche in 3 pazienti guariti su 10 .

“Agli studenti serve un excursus sintetico – chiarisce ancora il Presidente Omceo Venezia – ma completo per un’adeguata motivazione a tenere comportamenti sociali rispettosi delle regole note come le mascherine, distanziamento e disinfezione e per fare tutto questo c’è bisogno di una grossa collaborazione fra alunno e medico e il dirigente scolastico”.

La seconda proposta che OMCeO Ve fa sulla riapertura delle scuole riguarda i trasporti. “Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – ricorda Leoni – ha portato a casa dall’Europa 209 miliardi di euro, di cui 120 miliardi risultano a fondo perduto. Questi soldi, devono essere impiegati intelligentemente. Se sui treni a livello nazionale c’è ancora in vigore il distanziamento fatto per il 50% dalla capienza delle persone per vagone, non si capisce perché negli autobus o nei tram le regole siano diverse nelle varie regioni. Ci si deve organizzare in modo che alunni e pendolari viaggino su tutti i mezzi di trasporto con la stessa sicurezza”.

“E’ prioritaria una adeguata informazione ai ragazzi – conclude Leoni – il progetto deve essere quello di formare una coscienza sociale, utilizzando ogni mezzo di informazione con attenzione ad ogni livello intellettuale. Purtroppo non è mai stato facile rendere comprensibili a tutti le scoperte scientifiche, per capire certi processi servono conoscenze di base ed anni di studio, mentre adesso i moderni mezzi di comunicazione vengono utilizzati anche dai negazionisti e dai terrapiattisti, capaci di creare disordine mediatico, utilizzando slogan senza senso, e costruendo una pericolosa disinformazione in un mondo già bombardato da notizie di ogni tipo”.

Leoni ricorda, infine, che sul sito della Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri) si possono trovare le risposte a molti dubbi in materia sanitaria, con sezioni dedicate ai cittadini ed agli operatori del settore.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

10 Settembre 2020

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