Liberalizzazioni. Fenagifar a Monti: “Pericoloso considerare il farmaco un bene commerciale”

Liberalizzazioni. Fenagifar a Monti: “Pericoloso considerare il farmaco un bene commerciale”

Liberalizzazioni. Fenagifar a Monti: “Pericoloso considerare il farmaco un bene commerciale”
La Federazione dei Giovani Farmacisti chiede un incontro con il Governo per presentare le proprie proposte e porre l’attenzione sui rischi della spinta alle liberalizzazioni in tema di farmaci: “Quanto inciderebbe sul Ssn il costo dei ricoveri derivanti dall’abuso o dall’uso improprio del farmaco?”.

Un incontro con il Governo per presentare proposte sul sistema di distribuzione del farmaco; sul ruolo, la funzione e le prospettive occupazionali della figura professionale del farmacista; sulle norme di espletamento del concorso straordinario così come individuate nell’art. 11 della legge 27/2012, affinché siano mantenute e potenziate le norme che tutelano i giovani farmacisti.
È quanto chiede la Fenagifar in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Mario Monti, nel quale si esprimono anche preoccupazioni sui rischi derivanti da liberalizzazioni che introducono una visione del farmaco come bene di consumo: “Le statistiche dicono che induce gli utenti a un uso improprio ed anche ad abusi che creano la necessità di ricoveri ospedalieri. Si è mai svolta un’indagine statistica in Italia, su quanto inciderebbe sul Ssn il costo dei ricoveri derivanti dall’abuso o dall’uso improprio del farmaco. Sicuramente, i risultati, come quelli già noti negli Stati Uniti, sarebbero di notevole rilevanza sul Ssn e soprattutto, a sfavore della salute del paziente”.

Ecco il testo integrale della lettera inviata a Monti dal presidente della Fenagifar Claudio Distefano:

Illustrissimo Presidente,

siamo consapevoli che il Governo italiano, da Lei autorevolmente presieduto, stia adempiendo una funzione difficile ma necessaria per risollevare le sorti dell’economia e, più in generale, delle prospettive sociali e politiche della società italiana.

Se è vero che la scienza della politica e l’arte di governare presentano aspetti di complessità estrema in condizioni normali, ciò è ancor più vero e con maggiori responsabilità quando si è costretti, come nel nostro presente, a legiferare proponendo agli Italiani i sacrifici necessari per salvare la nazione.

Sappiamo che questi provvedimenti si propongono un’azione educativa e culturale nei riguardi dei cittadini ma anche di creare i mezzi e le condizioni per riportare l’Italia nel ruolo che da sempre ha avuto sia nell’Unione Europea sia tra le maggiori potenze mondiali.

Abbiamo riscontrato, nei principali provvedimenti già approvati dal Parlamento, la dovuta attenzione verso i temi del servizio farmaceutico e della professione del farmacista.

Tuttavia, dato che sono presenti nuovi elementi nel DDL recentemente presentato a firma del Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, vogliamo proporre alcune considerazioni nel merito.

In particolare, con la presente, teniamo a porre l’accento su alcune specificità e criticità del settore che, secondo noi, se ben individuate, porteranno non solo alla realizzazione degli obiettivi proposti ma anche a determinare reali risparmi per lo Stato, benefici effetti per l’utenza e prospettive occupazionali per i giovani farmacisti.

Come giovani professionisti, abbiamo apprezzato le dichiarazioni d’intenti espresse in più di un’occasione da Lei e dal ministro Balduzzi. Infatti, si è d’accordo sul proposito di aprire il “sistema”, considerato eccessivamente rigido e restio ai cambiamenti, per liberare energie e aumentare le opportunità occupazionali, con un occhio di riguardo verso le giovani generazioni, su cui è giusto indirizzare i principali provvedimenti.

Tuttavia, entrando nel merito del nostro ambito di competenza, vogliamo portare la Sua attenzione su alcuni aspetti caratterizzanti la professione farmaceutica in Italia:

– il bene farmaco possiede una sua specificità e non può essere confuso con un bene di consumo e, pertanto, non può essere considerato oggetto delle regole della comune attività commerciale;

– la professione del farmacista è un’attività sanitaria a tutti gli effetti, che si esercita attraverso la dispensazione di un bene specifico, qual è il farmaco che va accompagnato dall’esplicazione della prescrizione medica, supportata anche dal consiglio professionale del farmacista.

Infatti, in Italia la Farmacia è un settore regolamentato da un regime di concessione statale; tale modello è assimilabile ad altri in vigore e può essere definito “latino” perché somiglia ai modelli europei analoghi; il farmacista opera per conto dello Stato e garantisce i cittadini sul corretto uso del farmaco.
Il modello anglosassone, vigente negli stati anglofoni e nel Nord dell’America, permette una maggiore libertà all’attività imprenditoriale, che diventa prevalente su quella sanitaria.
Le statistiche, però, dicono che assimilare il farmaco a un comune bene commerciale, induce gli utenti a un uso improprio ed anche ad abusi che creano la necessità di ricoveri ospedalieri.

Le chiediamo, a prova di ciò, se si è mai svolta un’indagine statistica in Italia, su quanto inciderebbe sul Ssn il costo dei ricoveri derivanti dall’abuso o dall’uso improprio del farmaco. Sicuramente, i risultati, come quelli già noti negli Stati Uniti, sarebbero di notevole rilevanza sul Ssn e soprattutto, a sfavore della salute del paziente.

Riteniamo, pertanto, che il nostro modello, anche alla luce delle difficoltà economiche della finanza pubblica e dei sacrifici richiesti ai cittadini, opportunamente aggiornato, rappresenti un sistema di garanzie per la salute dei cittadini e per lo Stato.

Fatte queste premesse

Chiediamo

Alle SSLL un incontro tra il Governo e la Fenagifar per suggerire le nostre proposte sulle questioni aperte, e in particolare:
– Sul sistema di distribuzione del farmaco;
– Sul ruolo, la funzione e le prospettive occupazionali della figura professionale del farmacista;
– Sulle norme di espletamento del concorso straordinario così come individuate nell’art. 11 della legge 27/2012, affinché siano mantenute e potenziate le norme che tutelano i giovani farmacisti.

Claudio Distefano
Presidente Fenagifar

 

23 Maggio 2012

© Riproduzione riservata

Patologie dermatologiche rare e gravi. Nasce Derma-Critical Net Italia: una rete per le emergenze
Patologie dermatologiche rare e gravi. Nasce Derma-Critical Net Italia: una rete per le emergenze

Migliorare la tempestività diagnostica e la presa in carico dei pazienti affetti da patologie dermatologiche acute, severe e rare attraverso la sinergia tra medicina d'urgenza e dermatologia specialistica: è questo...

Attacchi hacker ai supermercati. Rete Izs: “Dai rischi microbiologici alle minacce informatiche, la sicurezza alimentare ha una nuova sfida”
Attacchi hacker ai supermercati. Rete Izs: “Dai rischi microbiologici alle minacce informatiche, la sicurezza alimentare ha una nuova sfida”

Dal Veneto alla Sicilia, passando per Toscana ed Emilia-Romagna: anche l’Italia si aggiunge all’elenco dei Paesi europei interessati dagli attacchi hacker che stanno prendendo di mira i sistemi di refrigerazione...

Verso il 47° Congresso Sifo. Cavaliere: “Dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario”
Verso il 47° Congresso Sifo. Cavaliere: “Dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario”

Innovazione, governance, management, farmacia clinica, one health, cronicità e territorialità. Sono queste le sei parole chiave del 47° Congresso Nazionale Sifo che si terrà dal 5 al 8 novembre il...

Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”
Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”

“Non possono essere sufficienti le risposte del governo su buoni pasto ed erogazione del Tfr-Tfs, imposte peraltro dai giudici ordinari e amministrativi nel primo caso e dalla Consulta nel secondo....