Ospedale di Cosenza. Operati sei neonati affetti da gravi malformazioni

Ospedale di Cosenza. Operati sei neonati affetti da gravi malformazioni

Ospedale di Cosenza. Operati sei neonati affetti da gravi malformazioni
Neonati affetti da atresia esofagea, atresia duodenale, atresia anale ed esofagea associata complessa. “I risultati raggiunti nell’ultimo periodo confermano l’area Materno-Infantile di Cosenza come centro di riferimento regionale nel trattamento e cura delle patologie neonatali che, in altri tempi, sarebbero stati oggetto di migrazione sanitaria. Un’inversione di tendenza”.

Sono stati sei gli interventi di alta chirurgia pediatrica neonatale effettuati, nell’ultimo trimestre, nel Dipartimento Materno Infantile dell’Annunziata di Cosenza. I neonati affetti da gravi malformazioni – atresia esofagea, atresia duodenale, atresia anale ed esofagea associata complessa – sono stati trattati dalle equipe di Chirurgia pediatrica diretta da Fawzi Shweiki e successivamente presi in cura dall' equipe di Terapia intensiva neonatale.

“Sono stati effettuati complessi interventi chirurgici – afferma il direttore del Dipartimento Gianfranco Scarpelli – su neonati con gravi patologie congenite: in particolare una donna di Milano, in vacanza in Calabria, ha partorito un neonato affetto da malformazione congenita, sottoposto ad intervento chirurgico dall’equipe diretta da Fawzi con esiti ottimi e riconoscimenti da parte dei genitori, per la qualità delle cure ricevute nel nostro ospedale”.

E hanno fanno ritorno a casa, dopo circa 100 giorni di degenza, anche i sei neonati venuti alla luce, durante il lockdown, con prematurità estrema: peso inferiore ai 700 grammi, età gestionale inferiore alle 28 settimane.

“I risultati raggiunti nell’ultimo periodo – aggiunge il direttore del Dipartimento – confermano l’area Materno-Infantile di Cosenza come centro di riferimento regionale nel trattamento e cura delle patologie neonatali che, in altri tempi, sarebbero stati oggetto di migrazione sanitaria. Un’inversione di tendenza, per quanto riguarda la migrazione che sta facendo registrare segno negativo nei flussi in uscita e segno positivo nei flussi in entrata”.

“Sono infatti numerosi i neonati che sono stati trasferiti dai centri di terapia intensiva neonatale delle altre province della Calabria”, ha concluso.

01 Ottobre 2020

© Riproduzione riservata

Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”
Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”

Una presa di posizione politica che mette in discussione l'intero impianto dell'autonomia differenziata, chiamando in causa i principi fondamentali dello Stato e la tenuta del Servizio sanitario nazionale. Questo, in...

La Campania esce dal Piano di rientro. Arriva l’ok del Governo
La Campania esce dal Piano di rientro. Arriva l’ok del Governo

Il Ministero della Salute ha accolto la richiesta di uscita dal piano di rientro della Regione Campania. Nel corso del tavolo di verifica con il Mef, oggi, sono stati esaminati...

Nas Foggia. Scoperta una farmacia abusiva all’interno di un’abitazione, sequestrati farmaci e dispositivi medici
Nas Foggia. Scoperta una farmacia abusiva all’interno di un’abitazione, sequestrati farmaci e dispositivi medici

Il Nas di Foggia, ha scoperto che un farmacista aveva allestito nella propria abitazione una farmacia abusiva, priva delle necessarie autorizzazioni. I Carabinieri, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della...

Marche. Il Cns avvia una verifica sulle sacche di plasma inutilizzabili
Marche. Il Cns avvia una verifica sulle sacche di plasma inutilizzabili

“Il Centro Nazionale Sangue sta verificando con la Struttura regionale di coordinamento quanto accaduto nella regione Marche. Al termine di questa verifica preliminare, il Centro nazionale sangue valuterà le opportune...