Covid. Le ostetriche a sostegno dell’allattamento materno grazie alla teleostetricia

Covid. Le ostetriche a sostegno dell’allattamento materno grazie alla teleostetricia

Covid. Le ostetriche a sostegno dell’allattamento materno grazie alla teleostetricia

Gentile Direttore,
Syrio e Sisogn, in occasione della settimana mondiale dell’allattamento 2020, evidenziano il ruolo strategico delle ostetriche in tutto il mondo nella protezione, promozione ed il sostegno di una ‘"cultura all’allattamento al seno" già durante la gravidanza. Una importante azione è stata messa in atto nei percorsi di accompagnamento alla nascita ed alla genitorialità (IAN) che con incontri di gruppo o personalizzati forniscono un supporto adeguato ad un avvio efficace ed un prolungamento dell’allattamento almeno fino al 6 mese di vita del bambino attraverso la "presa in carico" e la continuità delle cure nel percorso nascita.  

Durante l’emergenza COVID-19, come indicato dal Ministero della Salute e dalle linee di indirizzo regionali, gli IAN “tradizionali” sono stati offerti dalle ostetriche con modalità “da remoto”. Le ostetriche “di famiglia” si sono, infatti, prodigate per garantire consulenze a singoli e a gruppi con l'ausilio della teleostetricia per realizzare interventi di educazione , informazione e supporto anche emotivo a gestanti e puerpere incluse indicazioni sulle cure al neonato.

Le neomamme  con i loro bambini e le famiglie hanno apprezzato queste nuove modalità di intervento e di comunicazione telematico trovando rassicurazione e continuità assistenziale ostetrica e neonatale. Non si sono sentite abbandonate!

Anche nell'immediato post-partum, in tempo di pandemia le ostetriche hanno continuato a sostenere “il contatto precoce pelle a pelle” alla madre non infetta il cui  vantaggio per il neonato si traduce in  un miglior esito di allattamento esclusivo per i primi sei mesi di vita e oltre, nonché una maggiore durata di colonizzazione batterica, fondamentale per la prevenzione delle infezioni neonatali (imprinting batteriologico) e una maggiore possibilità di attaccamento precoce mamma-bambino (favorendo il bonding).

In alcune regioni durante l’emergenza COVID 19 è stata anche adottata “la dimissione precoce, protetta e concordata di madre e bambino” quale modello assistenziale per favorire la riduzione dell'esposizione a possibile contagio, in ospedale per entrambi  e l’implementazione dell’assistenza ostetrica territoriale/domiciliare (home visiting ostetrica) con lo scopo di assicurare una presa in carico precoce e continuativa della diade madre-bambino. Presso il domicilio non è mancato quindi l’impegno dell’ostetrica volto anche sostenere la competenza materna nell’allattamento al seno soprattutto in coloro affette da COVID-19 in cui sono richieste misure di distanziamento/isolamento sociale.

Nel corso dell’emergenza da Covid 19 le ostetriche pertanto si sono prodigate per lenire i disagi e le criticità derivati dalle misure di sicurezza attivate nei presidi e nei servizi per la nascita ospedalieri e territoriali dimostrando la loro professionalità sul campo e la dedizione a mamme e bambini anche con l’impiego della teleostetricia, metodica scelta dalle ostetriche anche nei Paesi europei come si rileva da recenti studi –

Miriam Guana
Presidente SYRIO – Società Italiana di Scienze Ostetrico-Ginecologico-Neonatali
 
Antonella Nespoli
Presidente SISOGN – Società Italiana di Scienze Ostetrico-Ginecologico-Neonatali

02 Ottobre 2020

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