Droghe. Cgil e Associazioni a Speranza: “Investire risorse straordinarie per Piano urgente su Lea della riduzione del danno”

Droghe. Cgil e Associazioni a Speranza: “Investire risorse straordinarie per Piano urgente su Lea della riduzione del danno”

Droghe. Cgil e Associazioni a Speranza: “Investire risorse straordinarie per Piano urgente su Lea della riduzione del danno”
“La Riduzione del Danno si è dimostrata efficace in tutto il mondo nel limitare i rischi droga correlati, promuovere un uso più sicuro e tutelare la vita di chi usa sostanze: è tempo di rompere con l'ipocrisia delle 'emergenze' e di lavorare a politiche e sistemi di intervento 'ordinari', efficaci, stabili, accessibili e di qualità”. Così la Cgil nazionale insieme a Forum Droghe e alla rete di associazioni attive nel campo delle droghe e delle dipendenze in una lettera inviata al Ministro della Salute.

"Gentile Ministro Speranza, ci rivolgiamo a Lei e alle istituzioni che, a diverso titolo, governano il fenomeno del consumo di sostanze legali e illegali, per richiedere – nuovamente e con forza – un deciso intervento di riconoscimento e valorizzazione delle politiche e del sistema degli interventi di Riduzione del Danno e Limitazione dei rischi mirati ai diversi contesti e modelli di consumo delle droghe".
 
Così la Cgil nazionale insieme a Forum Droghe e alla rete di associazioni attive nel campo delle droghe e delle dipendenze in una missiva inviata questa mattina al Ministro della Salute, in cui denunciano “44 mesi di inerzia, indifferenza, inadempienza istituzionale”. Infatti i Livelli Essenziali di Assistenza della Riduzione del Danno, inseriti nel gennaio 2017 tra le prestazioni a cui hanno diritto tutti i cittadini, ad oggi non sono stati applicati né finanziati.
 
“44 mesi di inerzia, indifferenza, inadempienza istituzionale. Nel frattempo – ricordano i firmatari – ciclicamente si strilla, dalla politica e dai media, su nuove 'emergenze' e su nuovi drammi, come le tragiche morti per overdose di alcuni ragazzi: quando assicurare i LEA della RdD in ogni regione e in ogni città potrebbe significativamente limitare i danni correlati a usi rischiosi e poco consapevoli. Nel frattempo, anche la pandemia da Covid19 ha dimostrato come, dove è operativa, la RdD sia un sistema di servizi del territorio capace di promuovere prevenzione, tutela, sostegno e vicinanza, salute, ai consumatori e a quelli tra loro più vulnerabili”.
 
“La Riduzione del Danno – concludono i promotori – si è dimostrata efficace in tutto il mondo nel limitare i rischi droga correlati, promuovere un uso più sicuro e tutelare la vita di chi usa sostanze: è tempo di rompere con l'ipocrisia delle 'emergenze' e di lavorare a politiche e sistemi di intervento 'ordinari', efficaci, stabili, accessibili e di qualità”.

08 Ottobre 2020

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