Accordo Pandemico: passi avanti all’Oms sull’allegato per l’accesso ai patogeni e la condivisione dei benefici

Accordo Pandemico: passi avanti all’Oms sull’allegato per l’accesso ai patogeni e la condivisione dei benefici

Accordo Pandemico: passi avanti all’Oms sull’allegato per l’accesso ai patogeni e la condivisione dei benefici
I Paesi hanno iniziato la discussione sul testo dell’allegato al nuovo accordo pandemico, che istituisce il sistema PABS per la condivisione di materiali e dati genetici di agenti patogeni. Tedros: “Solidarietà è la nostra migliore immunità”. L’obiettivo è arrivare all’adozione nel maggio 2026.

Nuovo passo avanti nel percorso verso l’attuazione del WHO Pandemic Agreement, l’accordo globale approvato nei mesi scorsi per rafforzare la prevenzione e la risposta alle future pandemie. Nel corso della terza riunione del Intergovernmental Working Group (IGWG), tenutasi dal 3 al 7 novembre a Ginevra, gli Stati membri dell’OMS hanno iniziato a esaminare il testo del nuovo allegato che definirà il funzionamento del Pathogen Access and Benefit Sharing System (PABS).

Il sistema PABS rappresenta uno degli elementi centrali dell’accordo pandemico, in quanto mira a garantire la rapida identificazione e condivisione di informazioni genetiche e materiali di agenti patogeni con potenziale pandemico, al fine di accelerare lo sviluppo di test diagnostici, trattamenti e vaccini. Contestualmente, il sistema stabilirà meccanismi per una distribuzione equa e solidale dei benefici derivanti da tali materiali e dati, come previsto dall’articolo 12 dell’accordo.

“Ringrazio gli Stati membri per i progressi compiuti nella negoziazione del primo testo dell’allegato PABS”, ha dichiarato il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “La solidarietà è la nostra migliore immunità. Finalizzare l’accordo pandemico, attraverso un impegno collettivo e multilaterale, è una promessa condivisa per proteggere l’umanità”.

Il confronto tra i delegati, come sottolineato dai co-presidenti dell’IGWG, l’ambasciatore brasiliano Tovar da Silva Nunes e il britannico Matthew Harpur, ha permesso di affrontare in modo costruttivo questioni tecniche e politiche complesse. “I Paesi hanno dimostrato – ha detto Nunes – di essere pronti a discutere temi difficili per rendere il mondo più sicuro. Questo approccio ci consente di guardare con ottimismo alla presentazione del testo definitivo all’Assemblea Mondiale della Sanità nel maggio 2026”.

Durante la settimana di lavori, l’IGWG ha inoltre coinvolto rappresentanti della società civile e dell’industria, raccogliendo contributi utili a migliorare il documento. Una volta adottato dall’Assemblea, il nuovo allegato aprirà la strada alla ratifica dell’accordo da parte dei Parlamenti nazionali, completando così uno dei passaggi più strategici del nuovo assetto di governance sanitaria globale.

07 Novembre 2025

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