Afta Epizootica. L’Italia “Centro di referenza internazionale” per l’OIE, l’Oms degli animali

Afta Epizootica. L’Italia “Centro di referenza internazionale” per l’OIE, l’Oms degli animali

Afta Epizootica. L’Italia “Centro di referenza internazionale” per l’OIE, l’Oms degli animali
Sarà l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna a svolgere le funzioni di centro di riferimento per l’Oie, l’Organizzazione mondiale per la sanità degli animali. L'Afta è tutt’ora la principale e più temuta malattia infettiva in ambito veterinario.

Il percorso di continua crescita tecnico-scientifica e le collaborazioni/cooperazioni internazionali attivate dal Centro Nazionale di Referenza per l’Afta Epizootica, attribuito dal Ministero all’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna (IZSLER) dal 1968 e ufficialmente confermato come Centro di Referenza FAO nel 2011 (dopo numerosi anni di attività come centro collaborativo), si è completato con l’ulteriore riconoscimento internazionale di Centro di Referenza OIE, con la dott.ssa Emiliana Brocchi come designed expert.
 
Lo comunica il ministero della Salute in una nota, dove si sottolinea che “questo riconoscimento è di particolare prestigio, considerando che l’Afta è tutt’ora la principale e più temuta malattia infettiva in ambito veterinario”.
Il Centro – prosegue la nota – possiede le competenze e l’autorizzazione legale conferita dal Ministero a manipolare virus aftosi vivi, disponendo di laboratori e strutture ad elevato contenimento (BSL3+). Visite ispettive da parte della stessa Autorità Centrale e di un team internazionale FVO, hanno verificato la rispondenza ai complessi requisiti indicati nel documento approvato dalla Commissione Europea “Minimum Standards for Laboratories working with Foot-and-mouth disease virus in vitro and in vivo”.
 
Oltre ad assicurare capacità diagnostiche affidabili ed aggiornate, il Centro ha acquisito una reputazione internazionale nei seguenti ambiti di attività:
– Produzione e caratterizzazione di anticorpi monoclonali verso i sette sierotipi aftosi: tali reagenti biotecnologici, che costituiscono la più vasta collezione al mondo per l’Afta, sono continuamente e globalmente richiesti da altri centri di ricerca per lo studio della struttura e variabilità antigenica dei virus, per l’analisi dei ceppi vaccinali e per l’allestimento di nuovi metodi diagnostici.
– Partecipazione a numerosi Progetti di ricerca Europei.
– Sviluppo, validazione e capacità produttiva di test diagnostici di nuova generazione (ELISA e pen-side test), nel formato di kit pronto-uso, alcuni dei quali unici al mondo, estremamente semplici, rapidi e stabili rispetto ai metodi tradizionali.
– I kit, prodotti dal Centro sono già da 2-3 anni distribuiti nell’ambito di progetti di cooperazione internazionale prevalentemente supportati da FAO/EuFMD, in numerosi Paesi del Medio Oriente, Asia Centrale e Africa, con oltre 50 contatti internazionali.
 
Sempre nell’ambito della cooperazione internazionale, oltre alla suddetta fornitura di kit diagnostici, il Centro ha acquisito esperienza  nell’organizzazione di training di laboratorio per la diagnostica dell’afta e nella fornitura di un servizio diagnostico specializzato, attraverso l’utilizzo di una sierologia avanzata per la valutazione della circolazione virale e della protezione conferita da vaccinazione nelle popolazioni.
 
Training della durata di 2-3 settimane ciascuno sono stati erogati dal 2008 ad oggi a favore di numerosi veterinari e laboratoristi provenienti dall’Afghanistan, Pakistan, Armenia, Azerbaijan, Georgia, Iran, Tajikistan, Myanmar, Cina, Egitto, Libia, mentre un supporto diagnostico, consistito nell’analisi ed elaborazione/interpretazione dei risultati per migliaia di sieri, è stato assicurato per campioni ricevuti da Regioni Transcaucasiche (Armenia, Azerbaijan, Georgia), Iran, Paesi dell’Asia centrale (Afghanistan, Pakistan, Tajikistan) e dell’Africa (Egitto, Libia, Ciad).

17 Agosto 2013

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