Biobanca veterinaria, l’Italia è prima tra i Paesi UE
Il Centro – informa la nota – è cresciuto a livello nazionale grazie anche ai numerosi contributi del ministero della Salute (solo nell’ultimo decennio oltre 15 ricerche finanziate) permettendo ai ricercatori di mettere a punto numerose metodologie alternative per la determinazione delle proprietà intrinseche e delle caratteristiche qualitative di ciascun substrato cellulare.
Il Centro di referenza per i metodi alternativi è anche l’unico laboratorio Italiano ad essere stato selezionato per il EU-NETVAL, cioè per essere membro del network europeo dei laboratori, 13 in totale, che sviluppano metodi alternativi all’uso di animali nelle attività di ricerca.
Negli ultimi anni la ricerca si è sempre più orientata nella preparazione di cellule stromali mesenchimali (CSM) e nei controlli di qualità richiesti per la verifica di altri prodotti biologici utilizzati in ambito umano. Numerose sono le applicazioni delle CSM sia nel settore veterinario, soprattutto in diagnostica, che in quello umano, nel settore dei trapianti.
Le colture cellulari sono da considerasi ingente risorsa per tutto l’ambiente scientifico e sono attualmente depositate nella struttura centralizzata dell’IZS LER, la biobanca veterinaria, unica nel suo settore che mantiene la collezione totale di cellule congelate, che ammonta a oltre 4000 fiale e che sono utilizzate da strutture nazionali ed internazionali sia pubbliche che private.
Tali riconoscimenti, di elevato prestigio per l’Ente e per il Paese – conclude la nota – permettono di aprire nuove frontiere e nuove possibilità di collaborazione a livello mondiale.
17 Agosto 2013
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