Aids: associazioni scrivono a Berlusconi, “Le promesse mancate uccidono”

Aids: associazioni scrivono a Berlusconi, “Le promesse mancate uccidono”

Aids: associazioni scrivono a Berlusconi, “Le promesse mancate uccidono”
L'Italia è l’unico tra i Paesi donatori a non aver ancora versato al Fondo Globale per la lotta all’Aids le quote per il 2009, né quelle per il 2010. Lo denuncia la Lila, spiegando che la somma ammonta a 260 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti altri 30 milioni di dollari, promessi dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante il G8 dell'Aquila, nel 2009.

Una lettera aperta al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per chiedere al Governo di rispettare gli impegni presi per la lotta all’Aids, alla tubercolosi e alla malaria, e definire la quota che l'Italia intende versare al Global Fund per il triennio 2011/2013. A scriverla sono la Lila (Lega italiana per la lotta contro l'Aids), in collaborazione l'Osservatorio Italiano sull'Azione Globale contro l'Aids e l'European Aids Treatment Group di Bruxelles.

Nei giorni 4 e 5 ottobre a New York si terrà la Terza sessione di Rifinanziamento del Fondo Globale, presieduta dal Segretario Generale dell'Onu Ban Ki-Moon, ma – denunciano le associazioni – “ancora non è dato sapere se e in che forma l'Italia intenda partecipare”.

Il Fondo Globale, spiegano le associazioni nella lettera, è stato fondamentale nell'avanzamento verso gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sanitari 4, 5 e 6 (vedi articolo correlato a fondo pagina), permettendo di “salvare finora 5,7 milioni di vite e di evitare ogni giorno altre 4.000. Sono risultati senza precedenti, raggiunti attraverso investimenti in programmi che hanno fornito a 2,8 milioni di persone trattamenti per l'Hiv e l'Aids, trattato 7 milioni di persone con farmaci salvavita per la tubercolosi, e distribuito 122 milioni di zanzariere contro la malaria”.

In questi giorni cinque nazioni hanno già indicato quale sarà il loro contributo per il triennio 2011/2013. La Francia verserà al Fondo Globale 1,4 miliardi di dollari, con un incremento del 9% sulla quota del triennio 2007/2009, il Giappone 800 milioni di dollari (+42%), il Canada 520 milioni di dollari (+36%), la Norvegia 225 milioni di dollari (+32%), la Cina 14 milioni di dollari (+133%). Altri donatori annunceranno l'ammontare della loro quota durante il summit di New York.
“L'Italia invece – continuano le associazioni non ha ancora versato al Fondo Globale le quote per il 2009, unico fra tutti i Paesi donatori, e per il 2010”, per un totale di 260 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti altri 30 milioni di dollari, promessi dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante il G8 dell'Aquila, nel 2009.

 

29 Settembre 2010

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