Al via la IV Settimana di prevenzione dell’Invecchiamento Mentale

Al via la IV Settimana di prevenzione dell’Invecchiamento Mentale

Al via la IV Settimana di prevenzione dell’Invecchiamento Mentale
Dal 19 al 24 settembre gli specialisti di Assomensana saranno a disposizione, gratuitamente, di chi vorrà farsi tracciare l’identikit delle proprie facoltà cognitive e ricevere consigli per mantenere giovane la mente attraverso un corretto stile di vita e la “ginnastica” del cervello.

Ai nastri di partenza la quarta edizione della Settimana della Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale, promossa da Assomensana dal 19 al 24 settembre. Cento gli esperti coinvolti che, a titolo gratuito, effettueranno un check up sullo stato di salute delle capacità intellettive a quanti ne faranno richiesta e forniranno consigli per promuovere stili di vita per la prevenzione della salute, anche cerebrale, e per creare cultura sanitaria.
Le Regioni che quest’anno aderiscono all’iniziativa sono 18 e comprendono, a in questa edizione, anche Marche, Campania, Sicilia e l’area di Roma; oltre 50 le città in cui si terranno gli incontri a favore della mente; più di 10.000 le persone che, si prevede, prenoteranno la “seduta” specialistica; dai 29 agli 87 anni, la fascia d’età degli iscritti che usufruiscono della Settimana; 100.000 le cartoline promozionali, diffuse per dare indicazioni al pubblico sulle modalità di partecipazione all’evento; 10.000 le locandine, per dare  informazioni riguardo all’iniziativa; numerosi i media che promuoveranno la Settimana, come Radio 24, e gli enti sostenitori qualificati, pubblici o scientifici che sostengono il progetto. Infatti per il suo appuntamento del 2011, Assomensana ha ottenuto l’alto patrocinio del Ministero della Salute, quello della Sin (Società Italiana di Neurologia) e la partnership dell’Ainap (Associazione Italiana di Neuropsicologia).
“Le problematiche cognitive (come smemoratezze, disattenzioni e disorientamento) compromettono seriamente la qualità di vita dell’individuo e, oltre certi limiti, determinano anche elevati costi sociali”, afferma Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana. “Ma le persone – sottolinea – non devono rassegnarsi a questa perdita di lucidità perché l’evidenza scientifica suggerisce che, con opportuni accorgimenti (nella sfera dell’alimentazione, del movimento e degli esercizi mentali), è possibile mantenere ad un livello costante e ottimale l’abilità, la flessibilità e le prestazioni mentali”.
 

13 Settembre 2011

© Riproduzione riservata

Rette RSA e Alzheimer, cade lo scudo dei contratti privatistici: nulla la retta anche prima della presa in carico dell’ASL
Rette RSA e Alzheimer, cade lo scudo dei contratti privatistici: nulla la retta anche prima della presa in carico dell’ASL

Anche il contratto firmato dai familiari all’ingresso in RSA può essere dichiarato nullo se il paziente, fin dall’origine, necessitava di prestazioni sociosanitarie ad elevata integrazione sanitaria. È il principio affermato...

Yoga e invecchiamento sano. Dall’Oms un riconoscimento alle evidenze scientifiche sui benefici per corpo e mente
Yoga e invecchiamento sano. Dall’Oms un riconoscimento alle evidenze scientifiche sui benefici per corpo e mente

Lo yoga può contribuire a un invecchiamento più sano, migliorando mobilità, equilibrio, forza fisica e benessere mentale. È il messaggio lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità in occasione della 12ª Giornata...

Vaccini. Corte Ue: contestare le scelte sanitarie dello Stato non equivale a una “convinzione” personale tutelata dal diritto
Vaccini. Corte Ue: contestare le scelte sanitarie dello Stato non equivale a una “convinzione” personale tutelata dal diritto

Contestare le valutazioni compiute dalle autorità italiane in materia di sanità pubblica, richiamando studi scientifici esterni e sollevando dubbi sull'efficacia della vaccinazione e sui possibili rischi connessi, rappresenta una opinione...

Anziani. Odone (CSS): “Prevenzione, vaccini e prossimità per invecchiare in salute”
Anziani. Odone (CSS): “Prevenzione, vaccini e prossimità per invecchiare in salute”

L’Italia vive sempre più a lungo, ma non sempre in buona salute. Se l’aspettativa di vita si avvicina ormai agli 85 anni, quella in buona salute si ferma intorno ai...