Anziani e fase 2. Ecco come tornare senza rischi ad una vita attiva. I consigli dei fisioterapisti

Anziani e fase 2. Ecco come tornare senza rischi ad una vita attiva. I consigli dei fisioterapisti

Anziani e fase 2. Ecco come tornare senza rischi ad una vita attiva. I consigli dei fisioterapisti
Parte la campagna “Muoviti responsabilmente e aiuta ad un graduale movimento!”. Per evitare cadute e fratture arrivano dagli esperti dell’Aifi 20 semplici consigli per anziani e i caregiver. L’invito è quello a muoversi responsabilmente, organizzando la propria attività fisica, dentro e fuori casa, con la consapevolezza di eventuali limiti e deficit di resistenza e/o di forza muscolare

Come può un anziano ritornare ad una “vita normale” dopo tre mesi di clausura forzata, evitando cadute e fratture?
Per rispondere a questa domanda i fisioterapisti esperti nella gestione della persona con problemi di salute conseguenti all’invecchiamento hanno offerto 20 consigli per gli over 65 e per i caregivers. Si va dal suggerimento rivolto agli anziani a non rinunciare all’esercizio fisico, “si può allenare la forza e l’equilibrio alzandosi senza aiuto delle mani da una sedia, ripetendo il movimento dieci volte, utilizzando una sedia stabile”, al consigliare a chi presta assistenza di garantire il benessere dei piedi ed utilizzare calzature morbide, della misura adatta, chiuse posteriormente, con suola non scivolosa.


 


Queste indicazioni fanno parte della Campagna di informazione per la prevenzione delle cadute degli anziani, promossa a livello nazionale dal Gruppo di Interesse Specialistico-Gis di Fisioterapia Geriatrica Aifi: si tratta di due locandine-volantini di grande impatto grafico che lanciano il messaggio “Fase 2: Muoviti responsabilmente e aiuta ad un graduale movimento!” e che sono indirizzate direttamente agli anziani, ai loro caregivers ed ai fisioterapisti su tutto il territorio nazionale giusto nel periodo di “ripartenza” dopo il lockdown da Coronavirus.

“Occorre ricordare che la prevenzione delle cadute è una sfida sanitaria per l’invecchiamento della popolazione – è la considerazione di Anna Maria Foggetti, tra i promotori dell’iniziativa e componente del Gis di Fisioterapia geriatrica – poiché il numero di casi aumenta proporzionalmente all’incremento del numero di anziani in tutti i Paesi del mondo”. Le cadute, le cui cause ed origini sono di differente natura, hanno importanti ripercussioni cliniche, funzionali e psicologiche sulla persona direttamente coinvolta, oltre ad importanti conseguenze economico-sanitarie. Per questi motivi, tutti argomenti che nel periodo post-emergenza Covid 19 assumono un dimensioni ancor più rilevanti, risulta particolarmente importante mantenere costantemente attivi i programmi di valutazione e gestione preventiva del rischio caduta, tali da ridurre l’impatto disabilitante di questi eventi accidentali.

“La nuova condizione in cui ci troviamo – sottolineano i fisioterapisti Aifi – può ancora influenzare molto la nostra quotidianità, soprattutto vincolando il nostro movimento e le nostre abitudini all’esercizio fisico; la popolazione anziana, sia quella sana che quella con problemi di disabilità, è sempre quella maggiormente esposta al rischio di caduta”.

Già durante la Fase 1, il Gis di Fisioterapia Geriatrica aveva lanciato alcuni messaggi per invitare ad un movimento corretto anche tra le mura domestiche. Oggi, in questa Fase 2, anche la Campagna di Prevenzione delle Cadute ha inserito una progressione nei contenuti del messaggio, affinché la persona anziana possa muoversi in sicurezza, sia nell’ambito domestico che all’aria aperta, ma in modo responsabile, consapevole e graduale.
 
“Gli obiettivi della Campagna di informazione per la prevenzione delle cadute sono chiari e diretti – precisa Foggetti – l’invito agli anziani è dunque quello a muoversi responsabilmente, cioè ad organizzare la propria attività fisica, dentro e fuori casa, con la consapevolezza di eventuali limiti e deficit di resistenza e/o di forza muscolare, molti dei quali causati dalla drastica riduzione dell’esercizio fisico di questi ultimi mesi. La stessa consapevolezza riguarda i caregivers a cui sono rivolte le rinnovate indicazioni per aiutare a far riprendere gradualmente il movimento al proprio assistito.

La divulgazione di questi messaggi preparati dal Gis Geriatrico di Aifi avviene in questi giorni attraverso locandine esposte dai fisioterapisti nei luoghi di cura e assistenza (dagli ospedali agli ambulatori, dalle case di cura agli studi professionali): Aifi coglie l’occasione dell’avvio di questa Campagna per rinnovare a tutti i colleghi l’invito a divulgare il più possibile l’iniziativa, che ha sempre l’intento di cercare di stimolare i destinatari del messaggio a prendersi cura di sé (o di un’altra persona), con un ruolo sempre più sicuro, attivo e consapevole.

17 Giugno 2020

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