Campus Bio-Medico. A Roma una tre giorni dedicata al futuro della biorobotica

Campus Bio-Medico. A Roma una tre giorni dedicata al futuro della biorobotica

Campus Bio-Medico. A Roma una tre giorni dedicata al futuro della biorobotica
Capsule magnetiche con sensori e videocamera per navigare nel corpo umano, esoscheletri e protesi robotiche a comando neurale. Sono alcune delle novità che verranno presentate nell’incontro che vedrà la partecipazione di esperti mondiali di biorobotica provenienti da oltre 40 Paesi.

Esperti di biorobotica, provenienti da oltre 40 Paesi, s’incontrano a Roma dal 25 al 27 giugno, per discutere i più recenti risultati e i programmi di ricerca che coinvolgono università e industria nei settori applicati della robotica e della meccatronica in medicina e biologia. L’evento, organizzato ogni due anni dall’associazione professionale per l’avanzamento in tecnologia IEEE, sbarca quest’anno nella capitale presso la sede dell’Angelicum University, sotto l’egida dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.  Nell'ambito della Conferenza si terrà anche il Simposio Internazionale di Chirurgia Robotica (24 giugno al Campus Bio-Medico e 25 giugno presso l'Angelicum).
 
Nel corso del congresso che prevede la partecipazione, per mezzo di un video-messaggio, del ministro dell’Università e della Ricerca, Francesco Profumo (26 giugno, alle ore 16.30), saranno presentati in anteprima alcuni dei nuovi progetti di ricerca di durata decennale, in fase di lancio in Europa, Usa e Giappone, che mobiliteranno un numero di ricercatori e investimenti senza precedenti nel settore della robotica.
Capsule dotate di sensori e telecamera, guidate con campi magnetici all’interno dell’organismo umano, “soft robotica” sviluppata nei laboratori del MIT, nuovi modelli di esoscheletri in grado di far tornare a camminare chi ha perso inparte o del tutto l’uso delle gambe. Queste e altre ancora sono le novità che verranno presentate nel corso della Conferenza.
Particolarmente attesa la relazione sui nuovi elettrodi ‘Time’, che saranno utilizzati entro l’anno per un nuovo intervento d’impianto di protesi di mano robotica guidata direttamente dagli impulsi cerebrali dell’amputato. Saranno presenti i ricercatori tedeschi coinvolti nel loro sviluppo e l'équipe di bioingegneri del Campus Bio-Medico, diretta da Eugenio Guglielmelli, protagonisti del primo impianto al mondo realizzato, al Campus Bio-Medico di Roma, nel 2009 (Progetto LifeHand).

Al Congresso, infine, il Campus Bio-Medico di Roma presenterà anche Evryon, modello sperimentale di esoscheletro, sviluppato insieme ad altri sei Atenei europei, distribuiti in Italia, Olanda, Svizzera, Ungheria e Slovenia.
 

22 Giugno 2012

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