Carceri. “Il DAP estromette 450 criminologi e psicologi penitenziari”. La denuncia delle associazioni professionali

Carceri. “Il DAP estromette 450 criminologi e psicologi penitenziari”. La denuncia delle associazioni professionali

Carceri. “Il DAP estromette 450 criminologi e psicologi penitenziari”. La denuncia delle associazioni professionali
La denuncia viene dalla Sipp, dal Coordinamento criminologi clinici penitenziari e dal Consiglio nazionale degli psicologi. Martedì 18 marzo è stata organizzata una manifestazione a Roma, nei pressi del Ministero della Giustizia per chiedere al ministro Orlando di bloccare il provvedimento.

“Siamo in presenza di un vero e proprio processo di espulsione all’interno delle carceri italiane le cui conseguenze, sulla pelle dei detenuti, sono di una gravità estrema: lo stanno subendo – venendo di fatto cancellati dagli istituti carcerari italiani – i criminologi e gli psicologi penitenziari che con grande fatica e con mezzi ridotti all’osso cercano da anni di avviare quel percorso – previsto dalla stessa Costituzione – di rieducazione dei detenuti.” L’allarme viene lanciato dalla Sipp, Società italiana di psicologia penitenziaria, dal Coordinamento criminologi clinici penitenziari oltre che dal Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi.

“Mentre si sta riducendo molto lentamente la popolazione dei detenuti che vivono in condizioni molto spesso insopportabili, il DAP, il Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia sta – a tappe forzate – azzerando in modo velocissimo l’esperienza di criminologi e psicologi penitenziari che, a partire dal 1978, lavorano con impegno e passione nelle carceri”, spiegano Alessandro Bruni, Presidente della Sipp e Giuseppe Luigi Palma, Presidente del Consiglio nazionale degli psicologi.

"Il DAP – sostiene ancora Bruni – non ritiene più utile l'esperienza fin qui maturata in oltre 35 anni dai circa 450 tra criminologi e psicologi penitenziari, cancella una idoneità acquista con selezione pubblica, non valuta la formazione avuta prima del 2005, non valuta neanche il lavoro svolto, ma solo il tirocinio/stage; stabilisce che – in futuro – si potrà lavorare in un carcere al massimo per quattro anni al termine dei quali sarà obbligatorio cambiare istituto carcerario: dunque, psicologi e criminologi diventeranno 'ad orologeria', o meglio, come ipocriticamente sostiene il DAP, 'a rotazione'. Il tutto dopo aver lavorato 'a cottim' e a 'partita iva obbligata'".

“Ma per essere 'esperti' – si chiedono gli psicologi penitenziari – come veniamo chiamati in base all'art. 80 dell'Ordinamento Penitenziario, non bisogna avere "esperienza? Non è interesse di ogni ente tenersi ben stretto chi ha maturato una positiva esperienza al proprio interno e, in modo particolare, in un sistema complesso come quello penitenziario?”.

“Noi – rivendicano – abbiamo fatto la storia e costruito l'identità della psicologia e della criminologia penitenziaria che ora il DAP, in modo confuso, dannoso e cinico, vuole cancellare interrompendo in tal modo il lavoro di circa 450 esperti: da sempre precari e sottopagati, per 35 anni, abbiamo dato dignità e risposte al disagio della popolazione detenuta. Oggi siamo ripagati con l’estromissione”.
 

“Un appello lanciamo al Ministro della Giustizia, Andrea Orlando – a cui abbiamo chiesto un incontro urgente – e a quanti ritengono utile la nostra esperienza, concludono Bruni e Palma: si fermi immediatamente – ed è un intervento a costo zero – l’espulsione dei criminologi e degli psicologi penitenziari. Non si avalli quanta operazione in corso all’interno delle carceri italiane e che va a tutto danno dei detenuti. Chiederemo tutto ciò al Ministro Orlando e lo faremo anche nel corso di una manifestazione prevista per martedì prossimo 18 marzo, alle ore 10.30, a Roma, in Piazza Cairoli, nei pressi del Ministero della Giustizia”.

13 Marzo 2014

© Riproduzione riservata

Certificati falsi nei CPR, oltre 20 medici indagati. Anelli: “Già auspicato modifica della normativa”
Certificati falsi nei CPR, oltre 20 medici indagati. Anelli: “Già auspicato modifica della normativa”

“Esprimiamo vicinanza ai colleghi coinvolti e confidiamo nel lavoro della magistratura, alla quale spetta accertare i fatti e le eventuali responsabilità individuali, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza”, così...

Oms: Ebola, pandemie e sicurezza delle cure. Tedros: “Il mondo non è ancora sufficientemente preparato”
Oms: Ebola, pandemie e sicurezza delle cure. Tedros: “Il mondo non è ancora sufficientemente preparato”

“Stiamo iniziando a vedere segnali incoraggianti”. Ma l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo non è ancora sotto controllo e la risposta internazionale dovrà essere mantenuta e rafforzata per...

Ritorno tra i banchi e non solo. Il burnout genitoriale ricomincia a settembre?
Ritorno tra i banchi e non solo. Il burnout genitoriale ricomincia a settembre?

Suonano le campanelle delle scuole di tutta Italia. Qualcuno ha già iniziato, a molti è toccato oggi e altri ragazzi e bambini torneranno sui banchi entro il fine settimana. Spesso...

Papa Leone XIV. Schillaci: “Grato per la sua attenzione alla salute e ai più fragili”
Papa Leone XIV. Schillaci: “Grato per la sua attenzione alla salute e ai più fragili”

“Desidero rivolgere i miei più sentiti auguri a Papa Leone XIV”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha inviato il proprio messaggio al Pontefice. “Colgo questa occasione per manifestare...