Consulcesi: “Rischio ritorno alle aggressioni ai Camici Bianchi”

Consulcesi: “Rischio ritorno alle aggressioni ai Camici Bianchi”

Consulcesi: “Rischio ritorno alle aggressioni ai Camici Bianchi”
Tortorella: “In quest’emergenza sanitaria senza precedenti, a pagare le spese sono stati soprattutto i Medici e gli Operatori sanitari, che hanno svolto il loro lavoro senza sosta hanno affrontato con coraggio la situazione, in molti anche a costo della vita. Ora non vanno sottovalutate le devastanti conseguenze psicologiche, e non solo, di questa situazione, nell’immediato e nel futuro”

“C’è il rischio del ritorno di aggressioni a Medici e Infermieri con la riapertura delle attività ambulatoriali e mediche: il personale sanitario è allo stremo delle forze e le persone sono spaventate e arrabbiate, questo potrebbe far riesplodere il fenomeno”. Ne parla Massimo Tortorella, Presidente del Network ‘Consulcesi’ commentando il disegno di Legge ‘anti-violenza in corsia’, il cui esame è iniziato oggi alla Camera, in seconda lettura, dopo l’ok del Senato lo scorso settembre. “Un fenomeno, quello delle aggressioni in corsia, con numeri preoccupanti prima della crisi e che durante la pandemia ha visto uno stop temporaneo”, dice.

Il Dl prevede carcere fino a 16 anni per chi aggredisce Medici, Operatori sanitari, Socio-sanitari o incaricati di pubblico servizio nell’esercizio di attività di cura, assistenza sanitaria e soccorso; sanzioni amministrative da 500 a 5mila euro; procedibilità d’ufficio e obbligo per le aziende sanitarie di costituirsi parte civile nei processi. E ancora: protocolli operativi con le forze di polizia per garantire interventi tempestivi, e l’istituzione di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie.

“In quest’emergenza sanitaria senza precedenti, a pagare le spese sono stati soprattutto i Medici e gli Operatori sanitari, che hanno svolto il loro lavoro senza sosta hanno affrontato con coraggio la situazione, in molti anche a costo della vita. Ora non vanno sottovalutate le devastanti conseguenze psicologiche, e non solo, di questa situazione, nell’immediato e nel futuro. D’altro lato, i cittadini sono economicamente e psicologicamente più fragili e a maggior rischio di incanalare in rabbia la frustrazione”.

E conclude: “Le carenze delle strutture sanitarie, le liste d’attesa, i turni massacranti erano tra le cause scatenanti del fenomeno, ora tutto questo potrebbe peggiorare”.
 

12 Maggio 2020

© Riproduzione riservata

Gli uomini vivono meno e si curano più tardi. Fondazione Onda premia gli ospedali più attenti alla salute degli uomini
Gli uomini vivono meno e si curano più tardi. Fondazione Onda premia gli ospedali più attenti alla salute degli uomini

Si rinnova integralmente nei contenuti e nei criteri di valutazione il nuovo bando Bollino Azzurro 2027-2028 promosso da Fondazione Onda ETS. Giunto alla sua terza edizione, valuterà non soltanto i...

Nasce QS tv, il video hub di Quotidiano Sanità: la sanità e la medicina diventano una piattaforma multimediale
Nasce QS tv, il video hub di Quotidiano Sanità: la sanità e la medicina diventano una piattaforma multimediale

Nasce QS tv, il nuovo video hub di Quotidiano Sanità, la testata di riferimento per l'informazione professionale in ambito sanitario. Il progetto raccoglie, organizza e valorizza in una piattaforma unica il...

Nas. Ricette Ssn rubate, farmaci oppioidi e peculato: quattro misure cautelari tra Pistoia e Lucca. Ai domiciliari un dipendente Estar
Nas. Ricette Ssn rubate, farmaci oppioidi e peculato: quattro misure cautelari tra Pistoia e Lucca. Ai domiciliari un dipendente Estar

Quattro misure cautelari sono state eseguite oggi, dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (Nas) di Firenze, coordinati dalla Procura della Repubblica di Pistoia, al termine di un'indagine che avrebbe...

Ebola. Secondo operatore umanitario statunitense contagiato, trasferito in Germania. Tedros: “Proteggere chi è in prima linea”
Ebola. Secondo operatore umanitario statunitense contagiato, trasferito in Germania. Tedros: “Proteggere chi è in prima linea”

“L’Oms ha fornito assistenza clinica e un attento monitoraggio a un secondo cittadino statunitense, un operatore umanitario, a Bunia, capoluogo della provincia di Ituri nella Repubblica Democratica del Congo orientale,...