Consulcesi scrive a Renzi: “Sulle pandemie pronti a mettere a disposizione strumenti per la formazione del personale sanitario”

Consulcesi scrive a Renzi: “Sulle pandemie pronti a mettere a disposizione strumenti per la formazione del personale sanitario”

Consulcesi scrive a Renzi: “Sulle pandemie pronti a mettere a disposizione strumenti per la formazione del personale sanitario”
Per arrestare le pandemie, l’unica strada è la formazione del personale. Per questo Cousulcesi ha chiesto un incontro al Premier per mettere a disposizione conoscenze e competenze degli esperti che hanno collaborato al film “e-bola” presentato ne giorni scorsi nel corso della tavola rotonda “The ebola lesson”

Formare e informare gli operatori sanitari e i cittadini per affrontare, gestire e difendersi dalle epidemie. È questa la strada da seguire per gestire le emergenze come è emerso nel corso dalla Tavola rotonda istituzionale “The e-bola lesson” organizzato da Consulcesi Group nei giorni scorsi presso il Ministero della Salute e un’occasione per presentare “e-bola”, il primo film al mondo formativo ed informativo per il personale sanitario.
Un’indicazione in linea con le dichiarazioni del presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi nel corso della XI Conferenza degli ambasciatori alla Farnesina che ha ricordato come dopo Ebola occorra prepararsi alla gestione di situazioni di emergenza.
Per questo Consulcesi ha inviato una lettera al premier per poterlo aggiornare sull’esito dei lavori di “The e-bola lesson”.
 
“Le parole del presidente del Consiglio dei Ministri – commenta il CEO di Consulcesi Group, Massimo Tortorella – sposano a pieno sia il messaggio lanciato dai relatori intervenuti alla Tavola Rotonda, sia il progetto alla base di questa pellicola che inaugura il filone dei ‘Film Formativi’. Abbiamo inviato al Premier una lettera in cui, considerato l’interesse che sta dimostrando sull’argomento, chiediamo di poterlo aggiornare sull’esito dei lavori della nostra Tavola Rotonda e sui dati dell’importante sondaggio realizzato grazie al supporto dell’Osservatorio Internazionale della Sanità  (OIS), tra migliaia di medici del nostro Paese. Proprio Renzi, sempre a proposito dell’emergenza Ebola, ha detto che ‘l'Italia è per definizione un ponte tra l'Europa e l'Africa’. Crediamo che il nostro progetto possa contribuire a tracciare il percorso che porta a quella sinergia internazionale necessaria per affrontare questa epidemia e le altre che continuano a spaventare il mondo e a mietere vittime”.
 
La pellicola della Falcon Production (www.ebola-movie.com) racconta la storia di un team di scienziati provenienti da tutto il mondo alla ricerca di un vaccino. Così come nella realtà, dunque, anche nella finzione la ricerca di un vaccino è fondamentale per la cura.
 
E mentre si insegna agli operatori sanitari di tutto il mondo come comportarsi di fronte ad un caso di Ebola, in questi giorni l’Oms annuncia un vaccino con il 100% di efficacia, in attesa di conferme definitive. Fino a quando, però, la sperimentazione non sarà finita e la formula commercializzata (servirà molto tempo), l'unica strada per limitare l’espansione del virus resta la formazione del personale medico, nell’ottica di prevenire prima di curare.
 
Una formazione di qualità e omogenea, che riguardi tutti gli operatori sanitari del mondo. Per questo motivo la realizzazione di “e-bola” è stata seguita dai consulenti scientifici e dai medici che hanno fronteggiato il virus. Il film è completato dai moduli formativi – dedicati ai professionisti della sanità per assolvere al loro obbligo di formazione – che contengono gli approfondimenti su origine, diagnosi, prevenzione e cura del virus.

03 Agosto 2015

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