Contro il dolore le “frecce” di Cu.P.I.Do

Contro il dolore le “frecce” di Cu.P.I.Do

Contro il dolore le “frecce” di Cu.P.I.Do
Parte da oggi Viterbo e toccherà entro il 31 maggio altre dodici città italiane, la Campagna itinerante Cu.P.I.Do (Cura e previeni il dolore), promossa dall’Associazione Pazienti Vivere Senza Dolore e patrocinata dal ministero della Salute. Suo obiettivo è quello di informare e sensibilizzare la popolazione sul tema della sofferenza inutile.

La prima tappa della campagna itinerante Cu.P.I.Do.  – Cura e Previeni Il Dolore – prende il via oggi da Viterbo. La campagna, nata con l’obiettivo di informare e sensibilizzare la popolazione sul tema della sofferenza inutile, punta a mettere in contatto i diretto i cittadini con i clinici che operano sul territorio. A promuoverla è stata l’Associazione Pazienti Vivere senza dolore, con il patrocinio del ministero della Salute e un grant incondizionato di Mundipharma. Il programma della campagna prevede altre dodici tappe in altrettante città italiane (Perugia (7 Aprile), Ancona (12 Aprile), Forlì (19 Aprile), Brescia (21 Aprile), Vicenza (3 Maggio), Torino (10 Maggio), Genova (12 Maggio), Pistoia (17 Maggio), Foggia (19 Maggio), Napoli (24 Maggio), Bari (27 Maggio)) e si concluderà a Messina il 31 maggio prossimo dopo aver attraversato l’intera Penisola. Oggi, a Viterbo, un gazebo sosterà in Piazza Benedetto Croce; a rispondere alle domande dei cittadini sarà un gruppo di medici specialisti che indicheranno anche le strutture locali più adeguate alle quali rivolgersi, per una corretta diagnosi e cura. Oltre al materiale informativo è prevista la distribuzione di due utili strumenti: un regolo, per misurare ogni giorno l’intensità del dolore provato, e un diario per annotarne le caratteristiche, così da poter fornire maggiori dettagli al momento della visita specialistica.
Alla presentazione dell’iniziativa, tenutasi oggi con una conferenza stampa su “Il Lazio e la lotta al dolore. Viaggio attraverso l’Italia, a un anno dalla Legge 38”, hanno preso parte, tra gli altri, Antonio Gatti, professore aggregato di Anestesia e terapia del dolore all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Fondazione PTV Policlinico Tor Vergata, Marco Morucci, ematologo presso l'U.O.C. di Ematologia del Presidio Ospedaliero centrale di Viterbo, Marta Gentili, presidente dell’Associazione Vivere senza dolore e l’Assessore del comune di Viterbo Massimo Fattorini.
Come ha ricordato Gatti, “Recenti stime parlano di 15 milioni gli italiani che soffrono di dolore cronico non oncologico: tra questi, 1 milione e mezzo di cittadini laziali, cui si aggiungono circa 26.000 pazienti con dolore da cancro. La legge 38/2010 – ha aggiunto – ha finalmente sancito il diritto a non soffrire, puntando a garantire a tutti gli italiani un accesso uniforme alle cure e una maggiore appropriatezza terapeutica”. Gli ha fatto eco Gentili sottolineando come “nonostante la nuova legge ne abbia semplificato l'accesso, l'impiego di analgesici oppioidi in Italia è ancora limitato e diffuso a macchia di leopardo, per il permanere di evidenti pregiudizi. Benché vi sia stata una crescita del 25% rispetto al 2009, lo scorso anno nel Lazio il consumo procapite di farmaci oppioidi a rilascio controllato non ha superato 0,44 euro. A parte Viterbo che con 0,62 euro pro capite, si è dimostrata la provincia più virtuosa, le altre sono tutte al di sotto della media italiana di 0,59 euro, già di per sé inferiore a quella degli altri Paesi europei: Rieti si attesta su 0,57 euro, mentre Roma è ferma a 0,49 seguita da Frosinone, con 0,39 e Latina, con 0,37 euro”.

05 Aprile 2011

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