Cronicità. Exposanità e Cittadinanzattiva: “Curarsi è troppo costoso per il 54% dei malati”

Cronicità. Exposanità e Cittadinanzattiva: “Curarsi è troppo costoso per il 54% dei malati”

Cronicità. Exposanità e Cittadinanzattiva: “Curarsi è troppo costoso per il 54% dei malati”
In vista della manifestazione di Bologna, Exposanità e Cittadinanzattiva riaprono il dibattito sulle criticità di cura dei malati cronici. La distanza tra casa e luogo di cura è un problema per il 41% dei pazienti. Il 63% rinuncia alla riabilitazione, il 37% ai farmaci, un altro 37% agli esami di controllo e il 33% all’assistenza domiciliare.

“Avere una o più patologie croniche o rare, o accudire una persona malata, è diventato oggi un lusso, perché i costi diretti ed indiretti della malattia risultano insostenibili per un numero crescente di pazienti e di famiglie”. A rilanciare l’allarme cronicità in Italia, in occasione della manifestazione Exposanità dedicata al servizio della sanità e dell’assistenza e in programma a Bologna dal 21 al 24 maggio, sono i promotori dell’evento e Cittadinanzattiva. Che spiegano: “Icosti dell’assistenza non garantita dal Servizio Sanitario Nazionale sono troppo onerosi per il 54% dei nostri intervistati, così come la distanza tra l’abitazione e il luogo di cura (41%)”. Inoltre l’80% delle associazioni dei pazienti dichiara che i pazienti rinunciano all’assistenza soprattutto per quanto riguarda la riabilitazione (63%), l’accesso ai farmaci (37%), gli esami di controllo (37%) e l’assistenza domiciliare (33%).  

Dati critici, anche se si considera che la situazione delle malattie croniche e rare in Italia coinvolge secondo l’Istat quasi il 38% della popolazione, afflitta da almeno una patologia cronica, mentre il 20% dichiara di avere almeno due patologie, con forti ripercussioni a livello economico e sociale. Nel dettaglio, il 16,7% degli italiani soffre di ipertensione e il 16,4% di artrosi o artrite, mentre le allergie interessano un cittadino su 10. Seguono osteoporosi (7,4%), bronchite cronica o asma bronchiale (5,9% ) e diabete (5,4%).

“L’impatto è forte tanto che in Italia, secondo il rapporto 2013 ‘Permesso di cura’, l’84% degli aderenti al Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattivadichiara che i pazienti non riescono a conciliare l’orario di lavoro con le esigenze di cura e assistenza, al punto che hanno ricevuto segnalazioni di licenziamenti o mancato rinnovo del rapporto lavorativo, che nel 63% dei casi riguardavano persone con patologie croniche e invalidanti e nel 41% dei casi i familiari che li assistono”, spiega la nota di Cittadinanzattiva-Exposanità.

Sulla necessità di una sanità diffusa e radicata sul territorio per quanto riguarda l’assistenza, peraltro, Exposanità ospiterà sabato 23 maggio il convegno di Cittadinanzattiva ‘Lo spostamento sul territorio delle attività di prevenzione, diagnostica e terapia, correlate al tema delle malattie croniche e rare’ per analizzare e confrontare le diverse modalità in cui si esprime l’assistenza sanitaria.  

“Lo spostamento verso il territorio dei percorsi di cura ed assistenza – ha dichiarato Marilena Pavarelli, Project Manager di Exposanità – è una dinamica che la manifestazione ha sostenuto negli anni nel contribuire ad affermare un modello policentrico della sanità che affianchi al tema della cura quello dell’assistenza. Un modello che può reggersi soltanto attraverso un’attenta organizzazione dei servizi ed un’adeguata formazione del personale, elementi questi da sempre al centro delle attività formative che anche in questa edizione caratterizzeranno Exposanità”.

Per molti cittadini, come racconta il rapporto di Cittadinanzattiva, l’estremo risultato delle difficoltà sociali ed economiche legate ad una patologia cronica è il nascondere la patologia stessa in alcuni contesti, fra cui quello lavorativo: “Se il 49% evita di prendere sul lavoro permessi per cura, il 43% nasconde la propria patologia e il 40% si accontenta di eseguire un lavoro non adatto alla propria condizione, il 60% dichiara inoltre di aver avuto difficoltà nella concessione dei permessi retribuiti e il 45% nella concessione del congedo retribuito di due anni”. Un quadro “ancor più negativo – per CIttadinanzattiva-Exposanità – se si considera quanto i costi relativi a malattie croniche e rare hanno gravato sulle famiglie. In particolare, come rileva l’ultimo Rapporto CEIS Sanità, in Italia l’assistenza ad anziani e disabili è costata in media, alle famiglie che ne hanno fatto richiesta, 5.832 euro all’anno mentre le visite specialistiche hanno richiesto l’esborso di 1.374 euro. Le protesi sono costate 1.211 euro, i farmaci 981 euro e il ricorso a servizi ausiliari è costato 1.938 euro”.
 
INCIDENZA DELLE MALATTIE CRONICHE SULLA POPOLAZIONE PER TIPOLOGIA

MALATTIE CRONICHE IN ITALIA – ANNO 2013

% SUL TOTALE DELLA POPOLAZIONE ITALIANA

persone con ipertensione

16,7

persone con artrosi, artrite

16,4

persone con malattie allergiche

10

persone con osteoporosi

7,4

persone con bronchite cronica, asma bronchiale

5,9

persone con diabete

5,4

persone con disturbi nervosi

4

persone con malattie del cuore

3,7

persone con ulcera gastrica e duodenale

2,7

Fonte: elaborazione Exposanità su base dati ISTAT – anno 2013
 
 
INCIDENZA DELLE MALATTIE CRONICHE SULLA POPOLAZIONE PER REGIONE

REGIONE

Persone con ALMENO UNA malattia cronica – Dato % sulla popolazione

Persone con ALMENO DUE malattie cronica – Dato % sulla popolazione


ITALIA

37,9

20


Sardegna

42,1

22,9


Veneto

40,9

20,6


Umbria

40,7

21,8


Liguria

39,7

22,5


Toscana

39,6

20,7


Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste

39,3

17,7


Calabria

39,3

23,8


Piemonte

38,9

19,4


Basilicata

38,9

20,7


Emilia-Romagna

38,8

19,6


Lazio

38,7

20,6


Marche

38,4

20


Abruzzo

38,4

20,4


Molise

38,1

21


Friuli-Venezia Giulia

37,8

17,9


Puglia

37,4

21


Lombardia

36,9

17,5


Campania

36

21,9


Provincia Autonoma Trento

34,1

15,9


Sicilia

33,7

18,9


Provincia Autonoma Bolzano / Bozen

29,9

11,6

25 Marzo 2014

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