Diete. La Cassazione: senza ricetta medica ribadito no ai ‘mix’ galenici preparati dai farmacisti 

Diete. La Cassazione: senza ricetta medica ribadito no ai ‘mix’ galenici preparati dai farmacisti 

Diete. La Cassazione: senza ricetta medica ribadito no ai ‘mix’ galenici preparati dai farmacisti 
Per i giudici i farmacisti potranno commercializzare senza autorizzazione comunitaria o Aifa solo le preparazioni galeniche per le diete finalizzate ad ‘una specifica occasione’ motivata dalla presentazione di una ricetta medica. Limite anche alla produzione che dovrà essere ‘per unità’. Il testo della sentenza.

Diete artigianali non autorizzate preparate dai farmacisti? Per la Corte di Cassazione, se non le prescrive il medico, non si possono vendere. La sentenza della Terza Corte Penale n. 3386/2012 ribadisce che i preparati per le diete fatti dal farmacista, se autorizzati dalle norme Ue o dall’Aifa possono essere commercializzati liberamente, ma i giudici hanno precisato che esiste un’eccezione: senza permesso si possono vendere solo i preparati artigianali che sono finalizzati ad una ‘specifica occasione’, motivata dalla presentazione indispensabile di una ricetta medica. Nello specifico  per la Suprema Corte, i preparati venduti dai farmacisti, d’ora in poi dovranno rispettare alcuni rigidi requisiti che delimitano il confine entro cui è consentita la vendita ai clienti. La prima condizione riguarda l’estemporaneità. I preparati dovranno essere realizzati dal farmacista specificatamente per il singolo paziente e per una specifica occasione. Dovranno seguire ovviamente i dettami della ricetta medica e non potranno essere immessi sul commercio in quantità ingenti, ma dovranno essere realizzati per unità.
 
Il caso.
La sentenza della Corte ha in sostanza confermato l’ordinanza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta, che un anno fa aveva convalidato il sequestro, disposto dai Nas, di 92 confezioni di prodotti dimagranti ad un farmacista, contenenti ognuna tra le 60-90 capsule, di cui poche provviste di etichetta ma soprattutto senza alcuna ricetta medica correlata a giustificare la produzione.
Il farmacista, nel suo ricorso bocciato dalla Corte, aveva chiesto il dissequestro della merce spiegando come quelle fossero preparazioni galeniche magistrali non destinate al pubblico, ma bensì a dei suoi clienti che si rivolgevano a lui in quanto ‘specialista’ nel campo del metabolismo.
Evidentemente i giudici non l’hanno pensata così e nel bocciare il ricorso hanno precisato i limiti e le condizioni entro cui i ‘magici mix’ antigrasso preparati dai farmacisti sono vendibili.

31 Agosto 2012

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