Donne e depressione: mestruazioni abbondanti sotto accusa, ma solo il 5% si cura

Donne e depressione: mestruazioni abbondanti sotto accusa, ma solo il 5% si cura

Donne e depressione: mestruazioni abbondanti sotto accusa, ma solo il 5% si cura
Per la prima volta è stato provato un legame diretto tra il ciclo mestrurale intenso e il “male oscuro” . La forte perdita di ferro determinerebbe infatti problemi alle normali funzioni psichiche. La terapia principale è il ricorso ad una pillola anticoncezionale a base di estrogeno naturale. Tuttavia, solo il 5% dei 3 milioni di donne che soffrono di mestruazioni abbondanti ne parla con il proprio medico. Come rilevato oggi, a Milano, nel corso di un incontro tra ginecologi.

Le mestruazioni molto intense sono un problema serio che può portare alla depressione, una malattia che colpisce 9 milioni di donne nel nostro Paese. Eppure solo il 5% dei tre milioni di donne che ha cicli abbondanti chiede aiuto al medico, il resto (circa 2.600.000 italiane) subisce le conseguenze: pesanti ripercussioni sulla qualità di vita, perdita di giorni di lavoro, imbarazzo, rapporti personali compromessi. Se ne è parlato questa mattina a Milano all’interno di un incontro tra ginecologi. Secondo gli esperti, sarebbe la perdita di ferro il legame principale tra ciclo e depressione. “Bisogna risolvere il problema alla radice e la prima scelta è la terapia con la pillola anticoncezionale a base di estrogeno naturale con un’efficacia specifica nel ridurre la quantità di perdite. Da sola, senza nessun altro trattamento, è in grado di far risalire i livelli di ferro fino a valori normali – ha spiegato Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia del San Raffaele Resnati di Milano -. È il primo ed unico contraccettivo ormonale orale in grado di offrire questo vantaggio e sulla base di questi dati sta per essere approvato dall’Aifa per la cura dei flussi abbondanti, come già successo in Europa con l’approvazione dell’Ema”.

Oltre 1.700.000 italiane sono anemiche e quelle in età fertile sono inevitabilmente più a rischio a causa del ciclo. Un segnale importante da non sottovalutare è la caduta dei capelli. Spesso viene liquidato come un disagio secondario o stagionale invece può essere la spia di una malattia più seria, da approfondire.
Un sondaggio condotto dai ginecologi italiani sul rapporto fra le donne e le mestruazioni ha dimostrato che il 28% lamenta problemi di concentrazione e affaticabilità, il 23% ammette di dover talvolta rinunciare all’attività fisica perché troppo spossata, il 14% afferma di doversi cambiare ogni ora, a quasi una su 10 capita di trovare il letto macchiato.

 

15 Marzo 2011

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