Embrioni congelati. Gallo (Ass. Coscioni): “Non si adottano cellule”

Embrioni congelati. Gallo (Ass. Coscioni): “Non si adottano cellule”

Embrioni congelati. Gallo (Ass. Coscioni): “Non si adottano cellule”
“L’attribuzione di personalità giuridica in questa precoce fase di sviluppo embrionale è poco sensata e rischierebbe di mettere in discussione tutte le tecniche riproduttive e la possibilità di interrompere una gravidanza. Perché se un embrione avesse personalità giuridica alla stregua di un bambino, sarebbe difficile ammettere la procreazione medicalmente assistita (Pma) e l’aborto volontario”, dice l'avvocata

“A ogni legislatura qualcuno cerca di attribuire personalità giuridica alle blastocisti crioconservate e non idonee per una gravidanza. La proposta di adottarle rientra in questi tentativi. Sono infatti adottabili quei bambini che si trovano in stato di abbandono e non gli embrioni, meglio sarebbe chiamarli blastocisti”. Così all’Adnkronos Salute Filomena Gallo, avvocata e segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni commenta il progetto di legge su cui stanno lavorando i ministeri della Salute e della Famiglia, come annunciato ieri da Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento Prevenzione del ministero della Salute.

“L’attribuzione di personalità giuridica in questa precoce fase di sviluppo embrionale è poco sensata e rischierebbe di mettere in discussione tutte le tecniche riproduttive e la possibilità di interrompere una gravidanza. Perché se un embrione avesse personalità giuridica alla stregua di un bambino, sarebbe difficile ammettere la procreazione medicalmente assistita (Pma) e l’aborto volontario”. Ma cosa dovremmo farne degli embrioni abbandonati e che non saranno usati da nessuno, circa 3700 il numero di quelli noti e che comprende solo quelli prodotti prima della legge 40/04? “Dovremmo permettere – dice Gallo – la donazione, sarebbe una fecondazione eterologa completa (con una serie di accorgimenti clinici per escludere patologie o anomalie) oppure destinarli alla ricerca scientifica. Non conosciamo invece il numero degli embrioni non idonei per una gravidanza che attualmente sono crioconservati”. Inoltre “sarebbe anche utile un provvedimento governativo per censire tutte le blastocisti non idonee alla gravidanza e poi un decreto per permettere di usarle per la ricerca scientifica”, conclude Gallo ricordando che la Corte Costituzionale, nel 2016, ha invitato il legislatore ad intervenire con una norma sulla destinazione in materia di ricerca.

23 Aprile 2025

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