Federalismo. Rizzi (Lega): “Spazio al privato accreditato e al privato puro”

Federalismo. Rizzi (Lega): “Spazio al privato accreditato e al privato puro”

Federalismo. Rizzi (Lega): “Spazio al privato accreditato e al privato puro”
"Senza non si costruisce il federalismo sanitario basato sulla concorrenza e sull’obiettivo della salute del paziente”. L’intervento sul sito della Sicop, la Società italiana di chirurgia dell'ospedalità privata.

“L’attività dell’ospedalità privata accreditata e privata pura sono a tutti gli effetti un punto fondamentale del Sistema sanitario regionale”. Ad affermarlo è il senatore della Lega Nord e sindaco di Besozzo (VA), Fabio Rizzi, dalle pagine web che annunciano il  XII Congresso della Società italiana di chirurgia dell'ospedalità privata (Sicop), in programma  a Varese dal 28 al 30 aprile 2011.
“Fin dalla nascita dell’accreditamento per le strutture private – afferma Rizzi nel suo intervento – inizialmente in Lombardia e poi via via in tutte le Regioni italiane, si è notato che le strutture private che si radicavano nel territorio alla stessa stregua degli ospedali pubblici, hanno preso una grande fetta della Sanità, sia per qualità dei servizi, sia per scientificità dei medici, sia per competenza ospedaliera. Da qui la comprensione che il sistema privato accreditato andasse scoperto nel corso dei tempi, proprio per questo ‘know how’ che si andava sviluppando ed evolvendo”. Oggi il sistema privato accreditato, continua il senatore, “è un ‘core’ del sistema sanitario regionale, ed esso non può più essere messo da parte: è uno degli attori di cui si deve prendere coscienza e soprattutto va preso in importante considerazione. Soprattutto pensando ad un federalismo sanitario”.
Federalismo che, sottolinea Rizzi, “è e deve essere una redistribuzione non solo economica di aiuti o meno, ma anche una redistribuzione di forze, di scienza, di qualità, di appropriatezza e di economicità dei servizi”. Un insieme di situazioni “a cui le Regioni più virtuose come la Lombardia e l’Emilia-Romagna ci hanno abituato e che tutte le Regioni devono emulare”.
In questo contesto l’ospedalità privata accreditata (Opa) è, secondo l’esponente della Lega, “uno degli attori importanti, senza il quale non si riesce ad avere quel rapporto, importante nel Federalismo sanitario, di scientificità, di spese appropriate e contenute, di economicità dei costi e soprattutto di qualità non solo nei servizi alberghieri (di minore importanza) ma di qualità nei servizi medici offerti, di cui l’Opa è un grande interprete”. “Senza l’ospedalità privata accreditata non potremmo costruire un vero Federalismo Sanitario, un Federalismo Sanitario basato sulla sana concorrenza e sull’obiettivo unico della salute del paziente, poiché in tutti i casi – conclude Rizzi – , nella sanità pubblica o nella sanità privata accreditata è quello l’unico vero obiettivo: il paziente, con tutte le sue sfaccettature e con tutte le sue caratteristiche che un vero Federalismo sanitario, saprà ben comprendere e trattare”.
 

21 Ottobre 2010

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