Fisco. Al via collaborazione tra Federazione Alzheimer Italia ed Equitalia. Obiettivo: garantire supporto ai familiari

Fisco. Al via collaborazione tra Federazione Alzheimer Italia ed Equitalia. Obiettivo: garantire supporto ai familiari

Fisco. Al via collaborazione tra Federazione Alzheimer Italia ed Equitalia. Obiettivo: garantire supporto ai familiari
Il progetto prevede che un incaricato di Equitalia offra un servizio di consulenza gratuita direttamente presso la sede della Federazione Alzheimer Italia a Milano ai familiari dei malati che necessitano di comprensione e orientamento rispetto a uno specifico problema riguardante il parente.

Federazione Alzheimer Italia ed Equitalia hanno siglato, in questo mese di ottobre, una collaborazione a titolo gratuito per affrontare la situazione di disagio e disorientamento in cui si ritrovano inevitabilmente molti cittadini familiari di persone malate di Alzheimer.

Il progetto prevede in concreto che un incaricato di Equitalia offra un servizio di consulenza gratuita direttamente presso la sede della Federazione Alzheimer Italia a Milano ai familiari dei malati che necessitano di comprensione e orientamento rispetto a uno specifico problema riguardante il parente che non può più occuparsi in maniera autonoma della propria situazione contributiva. È possibile usufruire del servizio fissando un appuntamento tramite il numero 02-809767 di Pronto Alzheimer, il servizio telefonico di aiuto concreto ai familiari dei malati messo a disposizione dalla Federazione Alzheimer.

“La presenza di questo ‘sportello amico’ che ospitiamo nella nostra sede ci permette di formare i nostri operatori dedicati a Pronto Alzheimer affinché possano rispondere con sempre maggiore competenza alle richieste dei familiari, che poi verranno invitati qui in sede per le questioni più delicate e complesse – commenta Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia – Viceversa, i nostri operatori sono disponibili con il personale Equitalia per ricambiare con una formazione specifica nell’approccio al familiare del malato di Alzheimer”.
 

06 Novembre 2014

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