Giornata mondiale delle malattie reumatiche. Clinici e associazioni siglano un “Manifesto” per il futuro del settore

Giornata mondiale delle malattie reumatiche. Clinici e associazioni siglano un “Manifesto” per il futuro del settore

Giornata mondiale delle malattie reumatiche. Clinici e associazioni siglano un “Manifesto” per il futuro del settore
Sir, Crei e Apmarr insieme per costruire, progettare e realizzare il piano operativo del prossimo quinquennio. Consapevolezza, informazione, formazione, ricerca, diagnosi precoce, cure tempestive e personalizzate, approccio multidisciplinare e certezza della presa in carico sono le leve vincenti per raggiungere dei risultati efficaci nella cura delle patologie reumatologiche. Celano (Apmarr): “È il momento di far sentire una voce unica, forte e competente che tenga in considerazione tutte le istanze del settore”. IL MANIFESTO

La reumatologia italiana fa fronte comune e unisce le proprie forze per difendere i diritti e le istanze degli oltre 5,5 milioni di italiani che sono affetti da una patologia reumatologica. In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Reumatiche che si svolge il 12 ottobre, la presidenza Sir (Società Italiana di Reumatologia), Crei (Collegio Reumatologi Italiani) e Apmarr (Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare) hanno infatti lanciato un Manifesto unitario in 10 punti rivolto ai nuovi rappresentanti istituzionali di Governo e Parlamento per rispondere alle sfide della cronicità reumatologica. 

Consapevolezza, informazione, formazione, ricerca, diagnosi precoce, cure tempestive personalizzate, approccio multidisciplinare e certezza della presa in carico sono le leve vincenti per raggiungere risultati efficaci nel campo della reumatologia.     

“Il complesso periodo che stiamo attraversando pensiamo debba spingere tutti noi a una maggiore collaborazione e unità d’intenti nell’interesse di tutte le persone con patologie reumatiche – afferma Antonella Celano, presidente di Apmarr – Pensiamo che sia davvero arrivato il momento di unire tutte le forze, sia a livello associativo sia clinico e di tutti gli operatori sanitari, per portare le tematiche reumatologiche sul tavolo del prossimo Parlamento e del Governo oltre che in ambito regionale, proponendo un nuovo approccio multisettoriale e definito che ridisegni, realisticamente, i piani operativi della reumatologia in diretta e concreta collaborazione con i protagonisti politici. Una voce unica, forte e competente che tenga in considerazione tutte le istanze del settore della reumatologia”.

“Reduci dai gravi e negativi riflessi di un lungo periodo pandemico, abbiamo l’obbligo di mettere a frutto la lezione che da ciò è derivata. Le difficoltà che i pazienti con patologie reumatologiche hanno patito a causa della forzata sospensione dei servizi di assistenza clinico-specialistica, oltre a quelle di contatto che si sono create nei rapporti con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta dovranno servire per essere tramutate in un’esperienza dalla quale trarre insegnamento e proporre soluzioni – afferma Roberto Gerli, presidente della Società Italiana di Reumatologia ­– Per tale motivo ho il piacere di condividere questo manifesto proposto dai pazienti con patologie reumatologiche, così da sottolineare le priorità della reumatologia e proporre un nuovo approccio multisettoriale che ridisegni realisticamente i piani operativi del settore in diretta e concreta collaborazione con i rappresentanti istituzionali”.

“È chiaramente arrivato il momento di ridisegnare il setting assistenziale reumatologico – afferma Daniela Marotto, presidente del Collegio Reumatologi Italiani – Bisogna investire sullo sviluppo di percorsi di cura altamente personalizzati e su una rete assistenziale garantita da professionisti universitari, ospedalieri e territoriali che lavorino in sinergia tra loro, con i medici di medicina generale e gli altri professionisti sanitari”. 

“Una squadra che – prosegue Marotto – condivide non solo il sapere clinico e scientifico, ma soprattutto una cultura organizzativa finalizzata a fornire la miglior risposta ai bisogni specifici del paziente. Deve essere possibile assicurare a tutti i pazienti su tutto il territorio nazionale risposte clinico-terapeutiche adeguate e tempestive avendo a disposizione, in maniera complementare, tutti i setting clinici in prossimità del domicilio del paziente. Favorire la presa in carico nonché la cura e l’assistenza del paziente reumatologico sul territorio, significa, favorirne l’adesione alla terapia, migliorarne la qualità di vita e in ultima analisi ridurre i costi sanitari generando risparmi che potranno essere reinvestiti nella ricerca e nel miglioramento delle strutture e delle tecnologie”. 

“Il manifesto congiunto Apmarr, presidenza Sir e Crei è un importante documento programmatico d’inizio legislatura per la reumatologia, perché, partendo dall’analisi dei bisogni non raggiunti dei pazienti e dalle necessità infrastrutturali del nostro sistema sanitario individua quali sono i percorsi di cura efficaci da garantire in modo equo su tutto il territorio nazionale” –  commenta Mariolina Castellone, presidente dei Senatori del Gruppo 5 Stelle – Questa legislatura è un’opportunità per fare dei passi avanti e portare a compimento gli impegni previsti dalla mozione unitaria approvata alla Camera da tutti i gruppi”. 

“Nella legislatura appena terminata la Camera si è espressa all’unanimità con una mozione sulle malattie reumatologiche. Il manifesto congiunto siglato fra Apmarr, presidenza della Sir e Crei si pone in questo solco, mettendo al centro un’alleanza socio-sanitaria fra associazioni pazienti e società scientifiche” – dichiara l’onorevole Roberto Bagnasco del Gruppo Forza Italia – Raccolgo il testimone dell’impegno preso dal Parlamento verso i pazienti ed i reumatologi affinché si lavori con attenzione per accrescere l’offerta di salute e i percorsi diagnostico-terapeutici in reumatologia”. 

“Le malattie reumatologiche rappresentano un tema fondamentale su cui occorre investire in termini di risorse, personale e percorsi di cura, garantendo la massima uniformità a livello nazionale – dichiara l’on. Marco Lacarra del Gruppo Partito Democratico. Ci impegneremo a perseguire quanto tracciato dal manifesto stilato da Apmarr, presidenza Sir e Crei e a difendere i diritti delle persone con patologie reumatologiche sotto tutti i punti di vista, compreso quello lavorativo”. 

“Questo manifesto rappresenta la prosecuzione ideale dell’attività parlamentare della precedente legislatura, che aveva votato all’unanimità una mozione per promuovere il benessere delle persone con malattie reumatologiche di cui mi fregio essere stata prima firmataria – dichiara l’on. Fabiola Bologna di Italia al Centro. Auspico che su queste tematiche continui ad esserci la più alta convergenza tra tutte le forze politiche, e che questo documento possa fungere da base programmatica per iniziative che possano portare benefici concreti a tutte le persone che convivono con una malattia reumatologica”. 

“Questa iniziativa trova il mio plauso più sentito. Sono felice di constatare che la tutela delle persone con malattie reumatologiche rimanga al centro della scena pubblica e che il Manifesto sia il frutto di una collaborazione efficace tra associazioni di pazienti e società scientifiche. Ritengo fondamentale che ognuno faccia la propria parte – ha dichiarato l’on. Marcello Gemmato, responsabile sanità di Fratelli d’Italia – Darò il mio pieno sostegno e proporrò un’interlocuzione al riguardo, con l’auspicio di instaurare un dialogo proficuo e costruttivo a tutela dei pazienti e a supporto dei reumatologi”.

11 Ottobre 2022

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