Hamburger con batteri. Nas sequestrano 5 tonnellate di prodotti dalla Francia

Hamburger con batteri. Nas sequestrano 5 tonnellate di prodotti dalla Francia

Hamburger con batteri. Nas sequestrano 5 tonnellate di prodotti dalla Francia
Il sequestro è avvenuto in provincia di Verona. Si tratta, nel dettaglio, di 1.570 confezioni di hamburger da un chilo e 4mila confezioni di polpette da 900 grammi a marchio “Steaks Country”, dell’azienda francese che è all’origine dell’infezione per batterio E.coli dei 7 bambini francesi della zona di Lille.

I Carabinieri dei Nas, su disposizione del ministro della Salute, hanno sequestrato 1.570 confezioni di hamburger da un chilo e 4mila confezioni di polpette da 900 grammi (per un totale di circa 5 tonnellate di prodotto) a marchio “Steaks Country”, dell’azienda francese che è all’origine dell’infezione per batterio E.coli dei 7 bambini francesi della zona di Lille.
 
Il sequestro è avvenuto in provincia di Verona, nella piattaforma logistica della Lidl che, spiega il ministero, “sta pienamente collaborando con i Nas e sta ritirando dai suoi supermercati i prodotti ‘sospetti’”. I campioni dei prodotti, che costituiscono la gran parte degli hamburger e polpette “Steaks Country” presenti in Italia, saranno ora analizzati dall’Istituto Zooprofilattico di Padova per verificare la presenza di batteri infettivi. La restante parte degli hamburger e polpette “Steaks Country” verrà sequestrata dai Nas.
 
“Ringrazio i Nas per l’ immediato intervento e il sequestro cautelativo temporaneo dei prodotti” ha dichiarato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio evidenziando come “questa operazione dimostra l’elevato livello del sistema di sicurezza alimentare del nostro Paese, basato sull’assoluta tracciabilità dei prodotti, e deve rassicurare i consumatori. Nei prossimi giorni – ha concluso Fazio – avremo i risultati delle analisi e potremo verificare se il batterio infettivo che ha colpito i bambini francesi si trova nella carne o se è legato a difetti di conservazione o manipolazione del cibo”.

17 Giugno 2011

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