Hamburger con batterio: in Italia bloccati tutti i prodotti segnalati

Hamburger con batterio: in Italia bloccati tutti i prodotti segnalati

Hamburger con batterio: in Italia bloccati tutti i prodotti segnalati
Sono stati ultimati nel fine settimana i sequestri delle confezioni di hamburger e polpette a marchio “Steaks Country” analoghi a quelli che si sospetta siano all’origine delle infezioni da E.coli che hanno colpito sette bambini nel nord della Francia. Nei prossimi giorni arriveranno i risultati delle analisi. Fazio:”Ulteriore conferma della nostra sicurezza alimentare”.

Conclusi nel fine settimana i sequestri cautelativi temporanei da parte dei carabinieri del Nas, su disposizione del ministro della Salute, delle confezioni di hamburger e polpette a marchio “Steaks Country” analoghi a quelli che si sospetta siano all’origine delle infezioni da E.coli che hanno colpito sette bambini nel nord della Francia. Complessivamente, sono state sequestrate oltre 97 tonnellate di prodotto in nove piattaforme distributive della Lidl Italia che, sottolinea una nota del ministero, “ha pienamente collaborato con i Nas”.
“Praticamente – aggiunge la nota ministeriale, -, tutti i prodotti segnalati presenti in Italia sono sotto sequestro” e i campioni sono già stati consegnati agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali che procederanno alle analisi per verificare l’eventuale presenza di batteri tossici. I risultati delle analisi saranno disponibili nei primi giorni della prossima settimana.
“Vorrei sottolineare l’importanza di questo risultato – ha dichiarato il ministro della Salute professor Ferruccio Fazio –. In sole 24 ore i Nas hanno effettuato il sequestro cautelativo di tutti i prodotti segnalati che in Francia sono sospettati di essere all’origine dell’infezione da E.coli. E’ un’ulteriore conferma dell’eccellenza del nostro sistema  di sicurezza alimentare, che è in grado di tracciare rapidamente i prodotti che possono suscitare preoccupazione e di effettuare nel più breve tempo possibile le analisi del caso. Tutto ciò – ha concluso il ministro – deve tranquillizzare i nostri concittadini che non debbono modificare i propri costumi alimentari”.
 

20 Giugno 2011

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